Peperoncino

Secondo un nuovo studio, il peperoncino potrebbe essere il sale della vita. Lunedì scorso l’American Heart Association ha rilasciato una dichiarazione scherzosa in merito alle sue scoperte, che presenterà alla fine di questa settimana in una conferenza virtuale dal titolo “Scientific Sessions 2020”.

 

Il peperoncino può contribuire a salvarci la vita

Alcune ricerche preliminari indicano che i consumatori regolari di peperoncino potrebbero vivere più a lungo grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, antiossidanti, antitumorali e regolatrici del glucosio nel sangue. Secondo l’AHA, questi fattori giocano un ruolo importante nella riduzione del rischio di morte per malattie cardiovascolari o cancro.

Le ricerche hanno preso in considerazione le cartelle cliniche di oltre 570000 pazienti. I candidati che hanno assunto regolarmente il peperoncino hanno riportato una riduzione relativa del 26% della mortalità cardiovascolare, una riduzione relativa del 23% della mortalità per cancro e una riduzione relativa del 25% della mortalità per tutte le altre cause.

Il Dr. Bo Xu, autore senior dello studio, afferma che i ricercatori hanno scoperto con sorpresa che le ricerche precedenti associavano il consumo regolare di peperoncino a una riduzione complessiva del rischio di mortalità per qualsiasi motivo, e che tale scoperta evidenzia il ruolo chiave che i fattori dietetici possono giocare nello stato di salute generale.

Tuttavia, nonostante l’esistenza di dati che mostrano che gli assuntori regolari di peperoncino sembrano correre un minor rischio di morire per una malattia cardiovascolare o per cancro, non è ancora possibile stabilire con certezza che le piante piccanti siano le uniche responsabili dell’allungamento della durata della vita. Il Dr. Xu spiega che per confermare questi risultati preliminari occorrono ulteriori ricerche, in particolare prove che derivino da studi randomizzati controllati. Nel campione in esame, il tasso di consumo di peperoncino era infatti variabile, quindi non è ben chiara la quantità da assumere regolarmente per ottenere benefici per la salute.

Ph. credits: Foto di Jill Wellington da Pixabay