Intelligenza artificiale e intelligenza umana sempre più vicine

Con il passare del tempo e i progressi tecnologici, l’intelligenza artificiale promette di avvicinarsi sempre più all’intelligenza umana. Le potenzialità sono pressoché infinite: potrebbe eventualmente scrivere e-mail, codice di programmazione, pubblicità per il web, sceneggiature per videogiochi, riff di chitarra e idee per i costumi di Halloween. Con un po’ di allenamento, potrebbe perfino essere in grado di scrivere poesie o prosa.

 

L’intelligenza umana e quella artificiale non più in contrasto, ma in collaborazione

Le probabilità appaiono praticamente illimitate. Alcuni esperti, dopo aver avuto la possibilità di lavorare insieme a GPT-3 – un manichino di nuova generazione linguistica che ha fatto scalpore nel mondo dell’intelligenza sintetica – nei mesi precedenti, si sono rivolti all’intelligenza artificiale nientemeno che per la stesura di una biografia inedita.

Per via dei recenti progressi informatici, le tecniche di elaborazione linguistica si sono affermate sempre più. Ad esempio, la piattaforma Quill, di Narrative Science, è in grado di assimilare conoscenze sull’efficienza di un portafoglio di azioni e di scrivere dei riassunti per i trader. Tuttavia, per adattabilità, nessuna piattaforma è riuscita finora ad eguagliare la GPT-3, svelata in Could da OpenAI, una società di analisi con sede a San Francisco.

Il marchingegno, che avrà un prezzo stimato di 12 milioni di dollari, racchiude 175 miliardi di parametri linguistici, quantità 100 volte superiore a quella del prototipo precedente. Parafrasando una frase del pionieristico scienziato pc britannico Alan Turing, si tratta probabilmente della più spettacolare macchina da imitazione mai costruita.

Turing è stato uno dei primi studiosi a riflettere su una possibile rimodellazione del mondo da parte delle macchine pensanti. Nel suo saggio del 1950, “Computing Equipment and Intelligence”, spiega che i sistemi informatici sarebbero potuti a un certo punto diventare così bravi a soppiantare le persone che sarebbe stato inimmaginabile distinguerle dagli esseri in carne e ossa.

Ph. credits: Foto di Gerd Altmann da Pixabay