Covid-19 vaccino russo

Il vaccino russo Sputnik V ha la stessa efficacia degli altri candidati vaccini contro il Covid-19, ma costerà meno. La notizia è stata resa nota sull’account Twitter ufficiale del vaccino, dopo l’annuncio del prezzo per dose del vaccino Moderna. Il vaccino Sputnik V sviluppato dal centro Gamaleya è il primo al mondo ad essere stato registrato lo scorso 11 agosto.

L’annuncio è stato dato dal Presidente della Federazione russa Vladimir Putin. Il vaccino verrà distribuito in diversi Paesi dell’America Latina, Asia e in Ungheria, in Europa. Gli studi di fase 3 hanno rilevato un’efficacia del 92%.

 

Covid-19, il vaccino russo pronto per la distribuzione internazionale a minor costo

I cittadini russi riceveranno il vaccino gratuitamente. Ciò viene dopo che gli sviluppatori Pfizer, BioNTech e Moderna hanno affermato che i loro vaccini sono stati più del 90% efficaci nel prevenire la malattia. Lunedì, AstraZeneca e l’Università di Oxford hanno annunciato che il suo studio di fase 3 ha mostrato che il vaccino era efficace in media al 70% per entrambe le dosi.

Pfizer ha detto che il suo vaccino sarà venduto a circa 20 dollari per dose, quindi due dosi costerebbero il doppio. L’amministratore delegato di Moderna ha dichiarato che il vaccino dell’azienda costerà dai 10 ai 50 dollari per dose a seconda della quantità richiesta. AstraZeneca costerà 4 dollari per dose poiché la società afferma che lo sta producendo senza guadagni di profitto.

 

Forma liofilizzata del vaccino per una maggior conservazione

Più di 22.000 volontari vaccinati con la prima dose del vaccino e più di 19.000 con la prima e la seconda dose della sperimentazione in Russia. Le sperimentazioni di fase 3 sono in corso in Bielorussia, Emirati Arabi Uniti e Venezuela per il vaccino Sputnik V e le fasi da due a tre sono attualmente in corso in India. Al momento nessun volontario ha riscontrato reazioni avverse al vaccino.

Infine, avviata la produzione della forma liofilizzata del vaccino, conservandolo a una temperatura compresa tra +2 e +8 gradi centigradi. Un tale regime consente la distribuzione del vaccino nei mercati internazionali, nonché di espandere il suo utilizzo in regioni difficili da raggiungere, comprese le aree con climi tropicali.

L’unicità del vaccino russo risiede nell’uso di due diversi vettori adenovirali umani che consentono una risposta immunitaria più forte e a lungo termine rispetto ai vaccini che utilizzano lo stesso vettore per due dosi.

Foto di Artem Podrez da Pexels