Nootropi

Negli ultimi anni c’è stato molto fermento intorno agli esaltatori cognitivi, ma può essere difficile riconoscere i nootropi veramente utili e i semplici stimolanti potenziati. Un test su quattro sostanze rivali ha consentito di comprendere se valga la pena o meno utilizzarli o ignorarli. Se al mattino si ha bisogno di una scossa ma si sta riducendo l’assunzione di caffeina, è possibile aggiungere uno di questi elementi alla routine quotidiana.

 

Ecco i nootropi realmente utili per l’organismo

Il primo degli integratori testati che ha dimostrato di avere un effetto benefico sono le capsule di L-Teanina forte. I ricercatori hanno scoperto che una sola capsula di questo aminoacido, originariamente presente nel tè, può incrementare la produzione di onde alfa del cervello, aumentando così la creatività e l’attenzione senza provocare ansia. Si tratta di una sostanza che produce un delicato effetto stimolante senza effetti collaterali.

Il secondo è costituita dalle capsule di Bacopa Monnieri. Questa erba ayurvedica, ricca di composti che massimizzano le prestazioni mentali, accelera i tempi di reazione e la capacità di elaborare le informazioni. Si ritiene anche che combatta lo stress, anche se in realtà le prove della sua efficacia rispetto alla L-teanina sono minori.

La terza sostanza è il monoidrato di creatina. Ampiamente nota per la sua capacità di aiutare rinforzare i bicipiti, la creatina è utile anche per potenziare la memoria; appena 5 grammi al giorno possono avere effetti significativi. Questa sostanza non genera nervosismo e l’approvazione scientifica di cui gode è sempre crescente.

Infine, l’ultimo integratore testato è il bitartrato di colina in polvere. La colina è una vitamina che contribuisce alla funzionalità del fegato e alla salute generale del cervello, ma le prove della sua capacità di affinare il pensiero sono scarse. Diversi studi, al contrario, indicano che non ha un impatto significativo sulla memoria negli adulti sani. Se questo è l’obiettivo che si desidera raggiungere, quindi, è meglio puntare ad altri integratori.

Ph. credits: Foto di Gerd Altmann da Pixabay