Le piante possono sintetizzare composti medicinali

Gli antrachinoni sono composti naturali apprezzati per le loro proprietà medicinali e utilissimi per altre applicazioni, ad esempio per ricavare coloranti ecologici. Il meccanismo con cui le piante li producono è tuttora avvolto nel mistero, o almeno lo è stato fino ad oggi. Una recente ricerca condotta da un team internazionale di scienziati, tra cui Sue Rhee di Carnegie, rivela un gene responsabile della sintesi dell’antrachinone nelle piante. Questa scoperta potrebbe portare all’elaborazione di un meccanismo basato sulle piante per sfruttare la loro capacità di sintetizzare composti medicinali in grandi quantità.

 

La capacità delle piante di sintetizzare composti medicinali è nota da secoli

La dottoressa Rhee spiega che la Senna tora è un legume con proprietà medicinali basate su un antrachinone riconosciute da moltissimo tempo nelle antiche tradizioni cinesi e ayurvediche, fra cui effetti antimicrobici e antiparassitari, così come la capacità di combattere il diabete e di aiutare a prevenire le malattie neurodegenerative.

Nonostante le sue ampie applicazioni pratiche, finora gli studi genomici della Senna erano limitati. Così il gruppo di ricerca guidato da Sang-Ho Kang del Korean National Institute of Agricultural Sciences e da Ramesh Prasad Pandey della Sun Moon University e del MIT ha utilizzato una serie di sofisticati approcci genetici e biochimici per identificare il primo enzima noto responsabile della formazione degli antranoidi nelle piante.

Il dr. Kang, autore principale dello studio, afferma che ora, compiuto il primo passo, il team può agire rapidamente per far luce sull’intera serie di geni coinvolti nella sintesi dell’antrachinone. Una volta che il processo con cui le piante producono questi importanti composti sarà del tutto chiaro e noto, tale conoscenza potrà servire per progettare un impianto da destinare alla produzione di alte concentrazioni di antrachinoni per uso medico.

La dottoressa Rhee conclude affermando che le stesse tecniche che si impiegano per contribuire a migliorare le rese delle colture agricole o dei biocarburanti possono essere utili anche per sviluppare metodi di produzione sostenibili per i farmaci di origine vegetale.

Ph. credits: Foto di Hans Braxmeier da Pixabay