Asus ZenFone 7 Pro

Asus ZenFone 7 Pro è a tutti gli effetti un top di gamma assoluto, sia per quanto riguarda le prestazioni generali, che proprio per la presenza di una peculiarità unica nel proprio genere, la cosiddetta flip camera, in grado di introdurre la possibilità di utilizzare gli stessi sensori, sia per scatti posteriori che anteriori.

Le dimensioni non rappresentano assolutamente il suo punto di forza, poiché è uno smartphone veramente grande ed ingombrante, raggiunge infatti 165,1 x 77,3 x 9,6 millimetri di spessore, con un peso di ben 230 grammi. La scocca in alluminio è una delle cause del complessivo dimensionamento del prodotto, è poco maneggevole e difficilmente trasportabile nella tasca dei pantaloni.

La cover posteriore è realizzata in vetro Gorilla Glass 3 con bellissimi giochi di luce, non troppo pacchiani, che denotano ancora una volta l’eleganza della maggior parte dei prodotti di casa Asus.

 

Hardware e specifiche tecniche

Anteriormente è stato posizionato un ampissimo pannello da 6,67 pollici, un AMOLED con risoluzione FullHD+ (1080 x 2400 pixel), frequenza di aggiornamento 90Hz, 394 ppi, rapporto d’aspetto 19.5:9, supporto HDR10+, protezione Gorilla Glass 6 e supporto al 110% dello spazio colore DCI-P3. Proprio quest’ultima specifica lo rende perfettamente in grado di rispettare tutte le tonalità dei colori, senza alcuna sbavatura; il dettaglio è incredibilmente elevato, e la luminosità massima più che buona. Complessivamente è un display di altissimo livello, in grado di competere con i più famosi e quotati OLED. Se interessati è presente l’always on display, ma senza la possibilità di visualizzare le notifiche.

Sotto il cofano troviamo un il miglior processore del momento, il Qualcomm Snapdragon 865 Plus, octa-core a 7 nanometri con 2,842GHz di frequenza di clock, affiancato da una GPU Adreno 650. Tutto questo viene supportato da 8GB di RAM LPDDR5, senza dimenticare 256GB di memoria interna (espandibili tramite microSD) UFS 3.1. L’insieme delle componenti appena elencate garantisce una qualità sopraffina, l’Asus ZenFone 7 Pro può tranquillamente essere utilizzato con qualsiasi gioco o applicazione presente sul Play Store, e non perderà mai un colpo. Una certezza quasi assoluta.

Il terminale può essere sbloccato tramite il sensore per le impronte digitali purtroppo posizionato sul tasto di accensione/spegnimento, in aggiunta al riconoscimento del viso 2D. Lo sapete benissimo, non amo soluzioni di questo tipo, soprattutto su smartphone concepiti per una fascia alta del mercato; al netto di considerazioni soggettive, il funzionamento è ottimo, lo sblocco ed il riconoscimento dell’impronta avvengono in pochissimi secondi. Chiaramente, data la presenza della flip camera, il riconoscimento del viso è quasi inutilizzabile, poiché sarà necessario attendere la rotazione della camera, prima di accedere allo smartphone, ed è meglio non forzarla più del dovuto (oltre che essere lento).

La connettività è garantita dal 5G, con velocità massima di 7500Mbps in download, dal WiFi 6 (802.11ax), dal bluetooth 5.1, GPS, NFC e usb type-C 2.0 sul bordo inferiore (senza uscita video o modalità desktop). Sono assenti radio FM jack da 3,5 millimetri; allo stesso modo segnaliamo la presenza di un interessante led di notifica posizionato sempre nella parte inferiore dell’Asus ZenFone 7 Pro. 

Il terminale è dual SIM, il carrellino integra 3 slot differenti, utilizzabili tutti in contemporanea, per il posizionamento di 2 SIM e di una microSD per l’espansione di memoria.

L’audio è stereo, sfrutta anche la capsula auricolare in aggiunta all’altoparlante fisico, e riesce a raggiungere un buonissimo dettaglio, anche a frequenze particolarmente elevate. I bassi sono presenti (non troppo corposi), ed il volume massimo pienamente soddisfacente, peccato solamente che la capsula non aiuti particolarmente nella spinta, la potenza dell’audio sarà tutta dettata dallo speaker fisico.

 

Fotocamera, sistema operativo e batteria

Il comparto principe dell’Asus ZenFone 7 Pro è quello fotografico, caratterizzato dalla flip camera, al cui interno troviamo 3 sensori differenti suddivisi in: principale da 64 megapixel con apertura F1.8 e stabilizzatore ottico integrato, un grandangolare da 12 megapixel e apertura F2.2 (con messa a fuoco automatica), per finire con lo zoom 3X da 8 megapixel e apertura F2.4 (anch’esso con stabilizzatore ottico).

Gli scatti sono di livello incredibilmente elevato, all’aperto abbiamo un ottimo bilanciamento dei colori ed un dettaglio quasi al pari di una mirrorless di fascia medio-alta. L’unica situazione in cui lo smartphone si trova in difficoltà è nella gestione delle forti luci, in alcune occasioni tende a bruciare la forte sorgente, ma sono dettagli per un Asus ZenFone 7 Pro di qualità eccellente.

Al chiuso le immagini sono in linea con i top di gamma, sia in termini di dettaglio che di bilanciamento. La modalità notturna fa perfettamente il proprio dovere, riesce a migliorare l’immagine fornendo una maggiore nitidezza ed una gestione delle luci quasi perfetta.

video sono realizzati al massimo in 8X a 30fps, tuttavia la qualità si nota già in 4K 60fps, qui troviamo infatti uno smartphone di livello pari ai top di gamma del momento, e senza distinzioni rispetto a quanto appena discusso. Il plus è sicuramente rappresentato dalla stabilizzazione, data la presenza di due sensori stabilizzati otticamente, potremo riprendere anche camminando, producendo filmati veramente migliori rispetto alla concorrenza. Se questo non dovesse bastare, segnaliamo la presenza di una modalità super stabilizzata, con risoluzione massima FullHD, con ripresa finale quasi perfetta ed al livello di una action camera.

La flip camera rappresenta il punto forte dell’Asus ZenFone 7 Pro, la rotazione è fluida, precisissima (si può spostare la camera anche di soli 0,5 gradi) e regolabile tramite i pulsanti del volume o direttamente dal display. Il plus riguarda la possibilità di utilizzare gli stessi sensori anche per video vlog o selfie, ma sopratutto approfittare di due funzioni particolari: panorama tracking del soggetto. Soluzioni automatiche inedite sugli altri smartphone e ben implementate, via software.

Il sistema operativo è Android 10 con patch aggiornate a settembre 2020, e personalizzazione grafica Zen UI 7. Come tutti gli smartphone Asus, anche il suddetto offre un’esperienza praticamente Android stock, con l’introduzione della sola Dark Mode automatica, della possibilità di programmare il tasto di accensione/spegnimento con 2 funzioni differenti (triplo tocco o tocco prolungato), del Game Genie e la possibilità di clonare le app. Per il resto è un’interfaccia fluida, gradevole e senza lag particolari.

La batteria è da 5000mAh, un componente molto capiente, ma carente di ricarica wireless e inversa, con ricarica rapida al massimo a 30 watt. Asus non ha voluto integrare una velocità maggiore poiché punta davvero molto sul preservare la batteria stessa, all’interno del software apprezziamo particolarmente le funzioni che permettono di impostare un livello massimo di carica dall’80 al 100%, oppure di avviare la ricarica programmata, impostando un orario di inizio e di fine. Come durata possiamo definirlo leggermente superiore alla media, stando ai miei standard ho raggiunto 4,30 ore di display attivo nei vari test effettuati.

 

Asus ZenFone 7 Pro: conclusioni

In conclusione Asus ZenFone 7 Pro è uno smartphone che non piacerà a tutti, da consigliare a chi vuole un modello in grado di distinguersi dalla massa, proponendo nel contempo prestazioni da top di gamma assoluto. Il prezzo attuale di 699/799 euro è più che giustificato, anche per i risultati fotografici.

Di seguito trovate la nostra videorecensione approfondita, e tutti i punteggi riassuntivi.

Asus ZenFone 7 Pro

799 euro
8.1

Estetica

7.0/10

Display

8.5/10

Processore

9.5/10

Foto e Video

8.0/10

Batteria

7.5/10

Pros

  • Display veramente eccellente
  • Scatti fotografici di alto livello
  • Stabilizzazione super
  • Flip camera coinvolgente e migliorata
  • Prestazioni incredibili

Cons

  • Batteria non convincente al 100%
  • Manca il jack da 3,5mm
  • Manca la ricarica wireless
  • Sensore per le impronte sul tasto di accensione
  • Dimensioni troppo elevate