Eclissi lunare e luna piena

Nella notte di domenica gli osservatori del cielo riceveranno un premio: la visione di uno spettacolo che va oltre una semplice luna piena. Si tratta dell’ultima eclissi lunare del 2020, il momento in cui la luna attraversa una parte dell’ombra della Terra. Secondo il sito AccuWeather.com, tutta l’America del Nord, in base alle previsioni del tempo, sarà in grado di vedere l’allineamento celeste dalla notte di domenica fino alle prime ore del lunedì mattina. Il fatto che si tratti di un’eclissi abbinata alla luna piena rende l’evento ancor più intrigante.

 

Eclissi lunare, luna piena e castori

L’eclissi lunare avverrà durante la luna piena di novembre, chiamata luna del castoro, perché è questo il periodo dell’anno in cui i castori si ritirano nei loro rifugi per l’inverno. L’ultimo evento astronomico del mese sarà un’eclissi lunare penombrale, simile all’eclissi che ha avuto luogo lo scorso luglio nei cieli del Nord America. Durante questo fenomeno, la luna attraversa l’ombra esterna della Terra, chiamata penombra, mancando invece l’ombra interna più scura.

Un’eclissi lunare penombrale può essere poco convincente se ci si aspetta un drastico cambiamento nell’aspetto della luna, come invece accade durante un’eclissi lunare totale. Domenica notte soltanto la parte superiore della luna apparirà più fioca del normale. Il leggero cambiamento nell’aspetto della luna può essere difficile da individuare, e gli osservatori potrebbero non sapere che si sta verificando un’eclissi, così come potrebbero non accorgersi del cambiamento di luminosità della luna.

Ad ogni modo, questa eclissi dovrebbe essere un po’ più evidente di quella di luglio, dato che una porzione maggiore della luna passerà attraverso l’ombra della Terra, ma potrebbe essere visibile solo il momento centrale dell’eclissi. Questa, che durerà circa quattro ore e mezza, inizierà intorno alle 2:32 del mattino del lunedì e terminerà intorno alle 6:53. Tuttavia, il momento migliore per osservarla sarà verso la metà, ossia alle 4:43 del mattino.

Ph. credits: Mark Graves | The Oregonian/OregonLive