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Da quest’anno e per un po’ di tempo ancora, ogni volta che si sentirà parlare di notizie in merito a qualche malattia misteriosa, un po’ tutti finiremo per metterci con orecchie tese incrociando le dita sperando che non sia niente di strano, come in questo caso. In una città indiana, Eluru, diverse centinaia di persone sono state ricoverate a causa di alcuni sintomi.

Soltanto nello scorso fine settimana sono state più di 300 le persone che sono finite in ospedale; più di 450 da quando è stata notata per la prima volta la malattia. I sintomi registrati erano simili a quelli dell’epilessia ovvero convulsioni, perdita di coscienza, nausea e vomito. Nessuno sembra essere morto a causa di tale malessere eccetto per una persona che però è deceduta per arresto cardiaco e che sembrava essere già in pessime condizioni per altri motivi.

Ovviamente, anche ci sono differenze, tutti sono stati testati per il Covid-19. È risultato che nessuno degli interessati era stato contagiato dal coronavirus. Ulteriori esami, come quelli del sangue, hanno anche escluso altre patologie come la febbre dengue o infezioni virali generali.

 

Una nova malattia misteriosa?

Subito le autorità competenti indiane hanno cercato possibili cause dietro questi sintomi. L’analisi della fonte d’acqua che tutte queste persone avevano in comune è risultato non essere il motivo visto che non presentava nessun inquinante. Allo stesso modo, la colpa non è da attribuire all’inquinamento atmosferico. Forse la causa più credibile al momento è qualche fuga di gas momentanea.

Al momento quindi non è chiaro cosa abbia causato tutto questo. La pericolosità della malattia al momento sembra essere limitata visto che tra tutti, oltre 180 sono stati dimessi lunedì. Ovviamente c’è comunque pericolo visto che le convulsioni e il vomito sono una combinazione letale se non c’è nessuno nelle vicinanze pronto a correre in soccorso.

Ph. credit: The Guardian