planet nine, pianeta X
Illustrazione artistica di Hd 106906b, l’esopianeta dall’orbita estrema distante 737 unità astronomiche dal sistema binario di stelle madri Hd 106906. Crediti: Nasa, Esa e M. Kornmesser (Esa / Hubble)

Grazie a 14 anni di dati del Telescopio Spaziale Hubble, un team di astronomi è riuscito ad identificare il movimento e l’orbita di un enorme pianeta che orbita attorno ad una stella doppia a soli 336 anni luce dalla Terra. Hd 106906 b, è un pianeta simile a Giove ed è il Planet Nine, o Pianeta X, di un altro sistema planetario.

L’esopianeta Hd 106906 b, fu individuato nel 2013 grazie ai telescopi Magellano dell’Osservatorio di Las Campanas, nel deserto di Atacama, in Cile. Ma all’epoca i ricercatori non riuscirono ad ottenere informazioni sul suo movimento e sulla sua orbita.

Questo probabile Planet Nine, orbita infatti a circa 110 miliardi di km dal sistema binario Hd106906, la coppia stellare al centro di questo sistema planetario. Una distanza troppo grande per permettere di ottenere qualsiasi informazione, a meno che non si fossero eseguite delle misurazioni precise del movimento del pianeta e per un lungo periodo di tempo.

 

Grazie ad Hubble abbiamo trovato il Planet Nine di un altro sistema planetario

Magellano non poteva farlo all’epoca, ma c’è qualcuno che da ormai trent’anni è il nostro occhio fisso nello spazio. Si tratta del Telescopio Spaziale Hubble che, dopo 14 anni di osservazioni e misurazioni, è riuscito a rivelarci i segreti dell’orbita di questo enorme esopianeta di 11 masse gioviane.

E quello che Hubble ha rivelato, lascia davvero sorpresi gli astronomi. Hd 106906 b ha infatti un’orbita davvero particolare, molto inclinata ed allungata, percorsa in un luogo davvero atipico. Il pianeta si trova infatti all’esterno della fascia di detriti che circonda le due stelle gemelle al centro del suo sistema. Un po’ come se nel Sistema Solare un pianeta si trovasse al di fuori della fascia di Kuiper, quella cintura di detriti e piccoli corpi ghiacciati che consideriamo come il confine estremo del nostro sistema planetario.

 

La strana orbita di questo esopianeta

L’orbita di questo pianeta è così estesa e lontana, che impiega 15.000 anni per percorrerla tutta. Meiji Nguyen, autore principale dello studio e ricercatore dell’università di Berkeley, spiega che per comprendere a pieno “la stranezza dell’orbita basta semplicemente guardare al nostro Sistema solare, dove tutti i pianeti si trovano all’incirca sullo stesso piano. Sarebbe bizzarro se, per esempio, Giove fosse inclinato di 30 gradi rispetto al piano in cui orbitano gli altri pianeti. Questo solleva molti interrogativi su come Hd 106906 b sia finito così lontano e su un’orbita così inclinata”.

Secondo gli astronomi, una probabile spiegazione sulla strana orbita di questo pianeta, potrebbe celarsi nella sua formazione. Probabilmente l’esopianeta si è formato molto più vicino alle sue due stelle, dove il disco circumstellare del sistema binario potrebbe aver causato il progressivo decadimento della sua orbita, facendolo avvicinare sempre di più al centro del sistema planetario dove si trova la coppia di stelle. Ma la forza di gravità del potente sistema binario, lo avrebbe in seguito espulso dal sistema planetario, facendolo finire oltre la fascia dei detriti con un orbita inclinata ed eccentrica.

Ma perché il pianeta non è schizzato via dal sistema finendo a vagare solitario nello spazio? Secondo i ricercatori sarebbe stata una stella nelle vicinanze a stabilizzare l’orbita dell’esopianeta Hd 106906 b, facendolo rimanere legato al suo sistema planetario originario.

 

Così potrebbe essere nato anche il Planet Nine del Sistema Solare

Lo studio potrebbe dunque svelare lo stesso scenario che avrebbe portato nella sua estrema posizione oltre la fascia di Kuiper, il Pianeta X o Planet Nine. Il pianeta che ricerchiamo da tempo e che ancora non siamo riusciti a scovare, ma di cui ipotizziamo l’esistenza osservando gli effetti gravitazionali su alcuni oggetti del Sistema Solare esterno, come spiega Robert De Rosa, astronomo dell’European Southern Observatory (ESO) e coautore dello studio.

Proprio come Hd 106906 b, anche il fantomatico Planet Nine potrebbe essersi formato nel Sistema solare interno, per essere poi allontanato dalle interazioni gravitazionali con Giove. Stelle di passaggio avrebbero infine stabilizzato la sua orbita, tenendolo legato al nostro Sistema solare.

Come afferma infatti De Rosa, ”questo suggerisce che se un pianeta fosse effettivamente responsabile di ciò che osserviamo nelle orbite degli oggetti trans-nettuniani, esso dovrebbe avere un’orbita eccentrica e inclinata rispetto al piano del Sistema solare: simile a quella che stiamo vedendo con Hd 106906b”.

Al momento possiamo solo ipotizzare che sia andata proprio così. Ma grazie ai prossimi studi su Hd 106906b, che saranno condotti dal Telescopio Spaziale James Webb, gestito da Nasa, Esa e Csa, potremo avere molte più informazioni su questo sistema planetario e forse indirettamente anche sul nostro.

Ph. Credit: Nasa, Esa e M. Kornmesser (Esa / Hubble)