san gennaro

Il 2020 proprio non vuole offrirci speranza. In quest’anno bisesto, che davvero si è rivelato funesto, nemmeno uno dei miracoli popolari più attesi ed amati si è verificato. Il sangue di San Gennaro non si è sciolto, rimane li solido nella sua teca sacra.

 

Il sangue di San Gennaro rimane solido

Uno dei miracoli più famosi al mondo non si è dunque verificato. In questo giorno in cui si attendeva il terzo evento dell’anno, il Sangue di San Gennaro ha disatteso i suoi fedeli, che continuano hanno continuato a pregare e sperare fino all’ultima messa della giornata alle 18:30. Ma anche in questa ultima occasione, nulla da fare, il miracolo non è avvenuto.

In Italia, ma soprattutto nella città di Napoli, il miracolo ha davvero una grande importanza e il fatto che questa volta non si sia verificato, getta un’ombra scura sul cuore dei napoletani. Se il sangue di San Gennaro rimane solido, è davvero un cattivo presagio.

Le altre occasioni in cui il sangue rimase solido, furono infatti segnate da eventi funesti, come ad esempio nel 1980, l’anno in cui si verificò il terremoto. Il miracolo non ebbe luogo anche prima della Seconda guerra mondiale e nel 1973, quando ci fu l’epidemia di colera. Quando invece la liquefazione si verifica, allora avrà luogo un evento positivo.

La figura di San Gennaro è un riferimento non solo per i napoletani, ma anche per tutti quelli che amano Napoli, che siano credenti o no. Rappresenta l’identità di tutti e va oltre la fede e la religione.

 

San Gennaro, tra religione e laicismo

Per comprendere a pieno quanto la figura di San Gennaro sia ormai parte della cultura napoletana, campana ed italiana, basti pensare che l’ampolla con il sangue è conservata dalla “Deputazione del tesoro”, un organismo non religioso, i cui componenti sono approvati dal presidente della Repubblica.

Quando scade l’incarico di un deputato, è il capo dello Stato che decide chi dovrà sostituirlo, scegliendo tra tre candidati proposti dagli altri componenti. La deputazione è presieduta dal sindaco di Napoli. Quella di San Gennaro è dunque una figura di importanza e rilievo, che fa parte della storia e della vita napoletana, non è solo un santo, una figura religiosa, è emblema e simbolo di una città.

Una città che a lui si rivolge in tutto, dalle piccole invocazioni quotidiane, alla richiesta di intercessione nelle grandi catastrofi. Quando su Napoli si abbatté la grande peste, portando la popolazione da 500mila a 150mila, San Gennaro venne invocato e secondo la credenza popolare, fu lui a decretare la fine della malattia.

La stessa cosa accadde anche durante le epidemie di colera nell′800 e nel 1973 e si attribuì al Santo il fatto che il numero dei morti rimase tutto sommato contenuto rispetto al numero degli infetti. Forse proprio per questo, nel bel mezzo di una pandemia, mai come ora a Napoli ed in tutta Italia, si sentiva il bisogno del miracolo di San Gennaro.

 

Il Sangue di San Gennaro e il suo miracolo

La prima notizia del miracolo del Sangue di San Gennaro, risale alla fine del ’300. Ma il miracolo diventa famoso nel ’600 e nell’epoca delle scoperte scientifiche sui solidi e sui liquidi. Da allora San Gennaro non ha mai abbandonato la sua città.

Il mancato miracolo avrà un effetto tetro sul morale collettivo. Una notizia di cui non avevamo bisogno, anche se non si dia credito all’evento, anche se non si è religiosi, di certo non avevamo bisogno di un altro cattivo presagio per questo 2020.

Ph. Credit: Paola Magni – Flickr: Napoli. Il sangue è vivo, CC BY 2.0