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Una piccola parte del mega mosaico di immagini scattato da Curiosity su Marte nel 2020. Crediti: NASA/JPL-Caltech /LANL/CNES/CNRS/ IRAP/IAS/LPG

Il rover Curiosity della NASA ha scattato ben 216 immagini nell’arco di due mesi per creare questo epico mega mosaico marziano che mostra un’ampia visuale a “cannocchiale” di Marte.

Grazie alle immagini di Curiosity e al lavoro del team sulla Terra, è come se la NASA ci permettesse con questa immagine panoramica gigantesca, di guardare Marte quasi come se ci trovassimo li, vicino al suo rover. Nell’immagine sono ben visibili anche le caratteristiche più distanti che evidenziano il paesaggio sabbioso e roccioso di Marte.

 

Come se ci trovassimo anche noi nel Gale Crater su Marte

Curiosity ha scattato le immagini durante il suo lungo soggiorno nel sito di perforazione noto come “Mary Anning”, situato nel cratere Gale dove il rover si trovava all’inizio del 2020. In questo sito Curiosity ha svolto degli studi approfonditi, incluse tre perforazioni del suolo con analisi del terreno. E questo lo sfondo anche di un suo bellissimo selfie.

Il team del rover ha raccolto le immagini scattate nel corso di due mesi, e lo ha composto in quello che è il più grande mosaico ottenuto finora con Remote Micro-Imager (RMI) di ChemCam”. RMI è una fotocamera progettata per primi piani estremi, ma che possono essere utilizzati anche per catturare vedute telescopiche di oggetti distanti.

 

Il Pianeta Rosso come non lo avevamo mai visto

Il team ha dunque processato e riunito 216 immagini per realizzare il mega mosaico, che può essere visto anche come video, dando la vera impressione di una visuale a 360° di Marte. La grandiosa immagine mostra i panorami che includono un’area del Monte Sharp, la massiccia montagna al centro del cratere Gale, ed il Vera Rubin Ridge. Nel video sono evidenziati i punti più importanti lungo il percorso, tra cui un campo di dune, il muro del Gale Crater e uno strato scuro sul Monte Sharp.

Stephane Le Mouelic, specialista di telerilevamento dell’Università di Nantes in Francia e membro del team di Curiosity, ha spiegato che “quando vengono cuciti insieme, i mosaici RMI rivelano dettagli del paesaggio a diversi chilometri dal rover e forniscono immagini che sono molto complementari alle osservazioni orbitali, offrendo una prospettiva più simile a quella umana, basata sul terreno”.

Non ci resta dunque che goderci questa meravigliosa immagine regalataci da Curiosity e sognare, anche solo per un momento, di trovarci su Marte, lontano dalla Terra e dai suoi guai attuali.

Ph. Credit: NASA/JPL-Caltech /LANL/CNES/CNRS/ IRAP/IAS/LPG