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Per mesi e mesi abbiamo aspettato l’arrivo dei vaccini e in tale attesa sapevamo che sarebbe arrivato anche il momento di fare i conti con chi questi trattamenti non ne vuole minimamente avere a che fare. È un problema globale e molti paesi stanno ancora cercando di capire come comportarsi. La Spagna, per esempio, vorrebbe creare un registro.

In realtà quest’ultimo documento conterrà tutti, sia chi si farà inoculare il vaccino, sia chi no. Un aspetto interessante è che il registro potrebbe venire condiviso con altri paesi europei. L’idea, ovviamente, è quella di ridurre la minimo la possibilità di creare nuovi focolai.

Le parole del ministro spagnolo della Salute: “Quello che avremo è un registro, che sarà condiviso anche con i nostri partner europei su coloro a cui è stato offerto e rifiutato. Il documento non sarà reso pubblico e sarà fatto nel massimo rispetto della normativa sulla protezione dei dati”.

 

Vaccini e contrari

“Le informazioni vengono raccolte allo scopo di identificare il motivo per cui qualcuno non è stato vaccinato; sia che si tratti di una decisione personale, di un fallimento nel sistema o che alla persona non sia stato dato un appuntamento.”

In Spagna, come in Italia, la campagna vaccinale è iniziata domenica. Si tratta solo di poche dosi rispetto alla quantità ordinata e che dovrebbe arrivare già da gennaio. L’idea è di riuscire a raggiungere la maggior parte della popolazione entro l’estate, ma per farlo bisognerà fare i conti con i no vax e con chi ha paura di questi nuovi vaccini nello specifico.

Ph. credit: France24