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In questi giorni si sta parlando di come o se riaprire le scuole. Se ne sta discutendo in Italia, ma in realtà è un problema in tutta Europa. La seconda ondata si è presentata anche a causa della riaperture le quali hanno, ovviamente, portato a molte più persone a circolare. Il pericolo più grande riguarda però gli asintomatici.

Quest’ultimi sono quelli che più di tutti rischiano di trasmettere il virus agli altri in quanto non sono a conoscenza di essere contagiati e quindi si tendono a comportarsi con meno attenzione. Se per gli adulti gli asintomatici sono tra il 30% e 40% dei casi totali, per i ragazzi diventa più alto.

Le parole di Martin Hibberd, professore della London School of Hygiene and Tropical Medecine: “Probabilmente è più simile al 50% per quelli della scuola secondaria, mentre per i ragazzi e le ragazze della scuola primaria, circa il 70% potrebbe non mostrare sintomi anche se hanno preso il virus.”

 

Il Covid-19 e le scuole

Nel Regno Unito come in alcune regioni italiane, per esempio l’Emilia Romagna, si sta pensando di intensificare i test agli studenti così come ai professori per evitare di trovarsi con la comparsa di innumerevoli focolai di coronavirus. L’idea è quella di utilizzare i test rapidi che purtroppo sono meno accurati rispetto a quelli standard.

In sostanza, la situazione è complicata e una risposta semplice non esiste. Il ritorno a scuola degli studenti è sicuramente un punto importante e in qualche modo bisognerà venirne a capo. Sarà difficile, per tutti i paesi.

Ph. credit: BBC