Kami Mini

La Kami Mini è una delle IP camere più economiche sul mercato, viene commercializzata a meno di 40 euro, e permette all’utente di raggiungere tutte le funzioni più importanti, con anche la registrazione video in Full HD, grazie all’inserimento di una microSD o di un servizio cloud.

Addentriamoci nel mondo delle camere da interno, dopo aver apprezzato la Eufy Cam 2K, con la Kami Mini andiamo direttamente in un’altra direzione, puntando verso il segmento ancora più economico. Da un punto di vista estetico, il prodotto non potrebbe essere più semplice, è realizzato interamente in policarbonato opaco, di colorazione bianca, con inserti in plastica lucida nera (sopratutto attorno al sensore). Le dimensioni sono ridottissime, raggiunge solamente 7,874 x 3,302 x 11,43 centimetri, con un peso pensate di 136 grammi. E’ composta da due parti, una base circolare, che fungerà da appoggio, ed una superiore che potrà essere reclinata a piacimento, raggiungendo le più svariate angolazioni; non è una camera motorizzata, ciò sta a significare che potrà raggiungere solo ed esclusivamente determinate visuali, una volta posizionata dovrà essere spostata fisicamente.

Non integra tasti fisici, nella parte posteriore è presenta l’unica presa microUSB per il collegamento alla corrente, data l’assenza di una batteria integrata; non è presente nemmeno una LAN/ethernet, di conseguenza il collegamento alla rete dovrà avvenire solo ed esclusivamente tramite il WiFi di casa, solo a 2.4GHz (non a 5GHz). E’ leggerissima e molto piccola, Kami ha risparmiato tantissimo nella sua realizzazione, ed il risultato è un prodotto esteticamente non bellissimo, ma perfettamente funzionale.

 

Hardware, funzionamento e applicazione

Anteriormente è stato posizionato un sensore con apertura F2.0, angolo di visuale di 112°, zoom 4X e registrazione massima in Full HD. La qualità complessiva è un gradino al di sotto del modello precedentemente recensito, sia in termini di dettaglio, che di nitidezza o di rispetto della gamma dinamica.

Con luminosità sufficiente per una riproduzione a colori, la macchina riesce perfettamente a mostrare tutta la scena, senza difficoltà, anche se in alcune occasioni tende leggermente a sgranare l’immagine. Nel momento in cui verrà spenta la luce, saranno necessari 1/2 minuti prima di poter attivare gli 8 sensori IR posizionati attorno al sensore per la visione notturna fino ad una distanza massima di 10/11 metri. La differenza rispetto ai modelli più costosi, in questo caso si nota maggiormente, poiché a tutti gli effetti non garantisce un livello di dettaglio sufficiente, anche solo per riconoscere il volto del soggetto (sebbene comunque si possa intravedere).

Lo zoom 4X è interamente digitale, basterà zoomare di poco che l’immagine sarà davvero molto sgranata. Nonostante qualche piccola rinuncia in termini di qualità di registrazione, la Kami Mini integra tutte le funzioni che noi ci aspettiamo da un dispositivo di questo tipo.

Prima fra tutte la modalità Privacy, è possibile programmare lo spegnimento della camera direttamente dall’applicazione Kami Home, impostando orari e giorni della settimana (anche se purtroppo il sensore non potrà oscurarsi fisicamente, quindi non si avrà mai la certezza che sia spenta).

 

Anteriormente si trova anche un sensore di movimento, il quale permetterà di impostare le zone di attività e riconoscere spostamenti in generale, riuscendo anche a capire quando si tratta di un umano. Il rilevamento è stato abbastanza preciso, non abbiamo ricevuto segnalazioni a vuoto, se non in alcuni casi; apprezzata la scelta di poter regolare la sensibilità del sensore, proprio per evitare situazioni sgradevoli.

Ciò che non convince appieno è il sistema di notifiche, di base è possibile programmare la ricezione, scegliendo i giorni della settimana e gli intervalli temporali in cui disattivarlo, ma troppo spesso questi non invia la notifica allo smartphone collegato, o lo fa troppo tardi rispetto al movimento effettivo. Una difficoltà notevole e da non sottovalutare, se si è alla ricerca di un prodotto rapido e reattivo. Indipendentemente da questo, è interessante la visione dell’immagine del volto riconosciuto, nell’eventualità in cui si tratti di un movimento “umano”.

video sono registrati come clip di 6 secondi, grazie al cloud (previsto servizio gratuito di 30 giorni, poi a pagamento), non manca comunque lo slot microSD posizionato nella parte anteriore, tramite il quale si potranno registrare filmati ed immagini senza difficoltà, anche se non 24 ore su 24.

L’ultima funzione da segnalare è il riconoscimento sonoro, come le altre IP camere, anche la Kami Mini permetterà di impostare un livello di decibel (tra 50 e 90), oltre il quale inviare la notifica direttamente allo smartphone. Questo grazie alla presenza di un microfono a due vie, dalla qualità tutt’altro che elevata, con il quale attivare la modalità citofono (si parla solamente uno per volta) o a mani libere (entrambi in contemporanea). In tutti i video, se impostato di default, sarà possibile registrare anche l’audio.

 

Kami Mini: conclusioni

In conclusione Kami Mini è una IP camera da interno (non resistente agli agenti atmosferici) super economica, e come tale non garantisce prestazioni di livello; al suo interno troviamo tutte le funzioni che stavamo effettivamente cercando, con difficoltà oggettive nel sistema di notifiche, nella qualità di registrazione e nella rilevazione dei movimenti.

Se volete spendere pochissimo, fa sicuramente al caso vostro, è in genere in vendita a meno di 40 euro, e spesso anche con codici sconto creati ad hoc. Di seguito trovate invece la nostra videorecensione approfondita e completa, con i punteggi riassuntivi.

 

Kami Mini

39 euro
7.4

Estetica e design

7.0/10

Foto e video

6.5/10

Funzioni

8.0/10

Applicazione ufficiale

8.0/10

Prezzo

7.5/10

Pros

  • Prezzo veramente basso
  • Applicazione ufficiale ben fatta
  • Tantissime funzioni a cui accedere
  • Piccola e maneggevole

Cons

  • Qualità video non eccellente
  • Sistema di notifiche lento nell'invio
  • Connessione WiFi solo a 2.4GHz
  • Modalità Privacy inutile, non si ha la certezza che la camera sia spenta