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Ormai si è dato per certo che l’epicentro della pandemia sia la Cina. Se si guarda al momento in cui questo coronavirus ha iniziato a girare liberamente tra le persone, si pensa alla città di Wuhan, ma in generale il virus sembra essere arrivato da una popolazione di pipistrelli del paese. La Cina però non sembra starci a questa ricostruzione.

Come già successo in precedenza, alcuni esponenti del governo stanno cercando di spingere verso una narrativa differente. Già alcuni mesi fa erano stati accusati altri paesi, tra cui l’Italia, e ora tocca di nuovo agli Stati Uniti. Secondo una nuova teoria infatti, il SARS-CoV-2 sarebbe uscito da un laboratorio dell’esercito americano.

 

La Cina e l’origine del SARS-CoV-2

Le parole di Hua Chunying, portavoce del ministero degli Affari Esteri: “Vorrei sottolineare che se gli Stati Uniti rispettano veramente i fatti, dovrebbero aprire il laboratorio biologico a Fort Detrick, dare maggiore trasparenza a questioni come i suoi oltre 200 bio-laboratori esteri, invitare gli esperti dell’OMS a condurre il tracciamento dell’origine in gli Stati Uniti e rispondere alle preoccupazioni della comunità internazionale con azioni reali.”

Nel frattempo però, alcuni esperti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità si trovano proprio in Cina. Sono al lavoro per cercare di capire meglio la storia di questo coronavirus, di come sia passato dall’animale all’uomo e i diversi passaggi che ci sono stati prima e dopo. Proprio questi esperti sono stati in un certo senso ostacolati dalla Cina che ne hanno ritardato l’arrivo. Attualmente stanno ancora completando la quarantena a Wuhan in cui in uno dei mercati dovrebbe essere iniziato tutto questo.

Ph. credit: Wikipedia