bill gates, coronavirus

William Henry Gates III, meglio noto come Bill Gates, nato a Seattle il 28 ottobre del 1955, è un imprenditore, programmatore, informatico e filantropo statunitense. Il principale fondatore di Microsoft Corporation, ha annunciato che bisognerà aspettare almeno un altro anno e mezzo per tornare alla normalità, così come la conoscevamo prima di COVID-19.

 

La profezia di Gates sulla fine della COVID-19

Questo è ciò che Bill Gates e sua moglie Melinda ritengono sia lo scenario più probabile. Gates ha affermato che “entro l’estate del 2021 i Paesi ricchi avranno la copertura maggiore del vaccino, più di ogni altro, così potranno tornare alla normalità, ma il virus resterà in larga parte del pianeta. C’è sempre un rischio di nuova infezione e quindi saremo in grado di esserci davvero liberati del virus soltanto a metà del 2022. Questa la tetra previsione del magnate di colui che, fino al 2014, era il maggior azionista individuale di Microsoft, sulla pandemia di COVID-19.

Gates ha inoltre chiesto al governo degli Stati che fanno parte dell’alleanza per i vaccini Gavi Covax, maggiori contributi così da permettere la distribuzione delle dosi anche ai paesi ancora in via di sviluppo.

“Grazie all’ingegnosità della comunità scientifica globale abbiamo ottenuto le importanti svolte necessarie a mettere fine alla pandemia. Abbiamo più farmaci e potenziali vaccini di quanti ne potessimo prevedere all’inizio dell’anno. Ma queste innovazioni salveranno vite solo se arriveranno ovunque”, questo l’appello di Gates, a cui si aggiunge quello di Melinda, la quale ritiene che sia necessario “l’impegno dei leader mondiali a rendere disponibili test, cure e vaccini a tutti coloro che ne hanno bisogno, a prescindere dal luogo in cui vivono e dal reddito”.

 

I coniugi Gates in favore dei più deboli

Quelle dei due coniugi Gates, sono parole in linea con il loro impegno verso i meno fortunati. Un impegno che si protrae sin dal 25 settembre 2015, quando venne lanciata in tutto il mondo l’iniziativa The Global Goals, in cui Bill e Melinda sono protagonisti insieme a tanti altri attivisti ed artisti tra i quali: Malala Yousafzai, Anastacia, Stevie Wonder, Kate Winslet, la regina Rania di Giordania, Jennifer Lopez, Meryl Streep e molti altri, tra cui il defunto Stephen Hawking.

Grazie a questa iniziativa i leader mondiali si sono impegnati a rispettare 17 obiettivi globali da realizzare nei prossimi 15 anni, tre dei più importanti: eliminare la povertà estrema, combattere la disuguaglianza, le ingiustizie e sistemare il cambiamento climatico.

 

L’interesse di Gates nella questione vaccini e cure per la COVID-19

A seguito della pandemia di COVID-19, Gates è però stato aspramente criticato, alcuni hanno anche ipotizzato un complotto organizzato dallo stesso Gates ai danni della popolazione mondiale. Questo poiché molti giornali hanno riportato un discorso di Gates in una TED conference del 2015 in cui affermava che: “se qualcosa ucciderà 10 milioni di persone nelle prossime decadi, è più probabile che sia un virus altamente contagioso invece di una guerra. Non missili ma microbi”, suggerendo di investire dei soldi sui vaccini e sulla preparazione del personale sanitario.

Molti hanno visto in queste parole di Gates una conoscenza quanto mai sospetta di quello che poi si è realmente verificato 4 anni più tardi, la pandemia di COVID-19. Ma è davvero così? Gates è davvero implicato in qualche modo nella faccenda? O le sue erano soltanto parole preoccupate per un qualcosa che era già probabile che accadesse e per cui riconosceva che non eravamo assolutamente pronti?

Ma, complotti a parte, rimane il fatto che la famiglia Gates ha annunciato la donazione di altri 250 milioni di dollari a sostegno della ricerca, dello sviluppo e dell’equa distribuzione di tutti gli strumenti salva-vita contro la COVID-19. Sino ad ora i due coniugi in pratica hanno versato per la lotta al virus 1,75 miliardi di dollari.

Ph. Credit: Kjetil Ree – Opera propria, CC BY-SA 3.0