sonda hope, marte, emirati arabi
La sonda Hope degli Emirati Arabi Uniti mira a fornire un'immagine per tutto l'anno dell'atmosfera di Marte. Credito Immagine: Centro spaziale Mohammed bin Rashid

La sonda spaziale degli Emirati Arabi Uniti, Hope Mars, ha raggiunto ed è entrata con successo nell’orbita di Marte, scrivendo un importante parte della storia spaziale. La navicella spaziale Al-Amal ha infatti raggiunto l’orbita del Pianeta Rosso prima di quella cinese e della NASA.

 

Il successo della sonda Hope: obiettivo Marte raggiunto per gli Emirati Arabi Uniti

Un vero record per gli Emirati Arabi Uniti che hanno battuto tutti sul tempo. Con il successo di Al-Amal, ovvero Speranza in italiano e Hope in inglese, si confermano dunque il primo paese arabo, ed il quinto al mondo, a raggiungere con successo l’orbita di Marte. La sonda Hope ha dunque davvero scritto un pezzo della storia dell’osservazione spaziale.

La missione di questa sonda in orbita attorno al Pianeta Rosso, sarà quella di fornire costantemente delle immagini dell’atmosfera marziana. Le sue osservazioni saranno ininterrotte per tutto l’anno. I dati che Hope registrerà, si uniranno quindi a tutti gli altri per cercare di comporre quell’affascinante e misterioso puzzle che è Marte, l’arido ed inospitale pianeta su cui un giorno forse potremo arrivare.

 

Il video della cerimonia dell’evento: ospite Neil deGrasse Tyson

Ma nel frattempo che Hope inizi a dare i suoi frutti, possiamo goderci, in un video su Youtube di Cnet, il video dell’intera cerimonia dell’Agenzia spaziale degli Emirati Arabi Uniti, tenutasi proprio per l’evento dell’entrata in orbita della sonda.

Alla cerimonia ha partecipato, anche se solo in video, anche il noto scienziato e divulgatore scientifico statunitense, Neil deGrasse Tyson, direttore dell’Hayden Planetarium del Rose Center for Earth and Space di New York. Tyson ha spiegato quale sia l’importanza della missione degli Emirati Arabi Uniti. Hope sarà infatti tra le prime ad esplorare l’atmosfera di Marte mentre, come afferma lo stesso Tyson, “fino ad ora siamo stati distratti dalla sua superficie”.

 

Hope si concentrerà sull’atmosfera di Marte

Hope infatti, dopo aver trascorso oltre 200 giorni in viaggio dalla Terra al Pianeta Rosso, non invierà un rover, ne si preoccuperà della superficie marziana. Al-Amal è destinato ad affrontare alcune importanti studi sull’atmosfera, il clima e le stagioni del pianeta.

Per festeggiare il successo della “Speranza”, il team della missione ha condiviso lo straordinario evento con il mondo tramite i social, twittando: “Successo! Il contatto con la sonda Hope è stato stabilito di nuovo. L’inserimento nell’orbita di Marte è ora completo.”

 

Un grande successo in un mese impegnativo per l’esplorazione marziana

E sempre su Twitter sono arrivate anche le congratulazioni di Thomas Zurbuchen, amministratore associato della NASA, al team di Hope: “Il tuo audace tentativo di esplorare il Pianeta Rosso ispirerà molti altri a raggiungere le stelle”.

Per Marte questo sarà dunque un mese molto importante. Hope è infatti una delle tre missioni lanciate lo scorso anno ed il cui arrivo era programmati a febbraio 2021. Al-Amal sarà presto seguita in orbita dalla cinese Tianwen-1 e poi dal rover Perseverance della NASA, il cui arrivo su Marte è previsto per il 18 febbraio.

Ph. Credit: Centro spaziale Mohammed bin Rashid