Questa illustrazione immagina come potrebbe apparire l'oggetto più distante mai scoperto nel nostro Sistema Solare, soprannominato "Farfarout" Farfarout è a 132 unità astronomiche dal Sole, ovvero 132 volte più lontano dal Sole rispetto alla Terra. Stimato in circa 400 chilometri di diametro, Farfarout è mostrato in basso a destra, mentre il Sole appare in alto a sinistra. La Via Lattea si estende diagonalmente sullo sfondo. Ph. Credit: NOIRLab / NSF / AURA / J. da Silva

Gli astronomi hanno scoperto di recente un oggetto spaziale chiamato “Farfarout” che è la cosa più distante dal Sole mai osservata. Si tratta dunque dell’oggetto più distante mai trovato nel nostro Sistema Solare, un planetoide in orbita attorno al Sole più lontano di qualsiasi oggetto conosciuto.

 

Il record di lontananza nel Sistema Solare

Un planetoide è un piccolo pezzo di roccia, polvere o ghiaccio in orbita attorno al Sole. Quello appena scoperto è stato soprannominato “Farfarout”, dal nome del precedente detentore del record di lontananza nel Sistema Solare, “Farout”, che fu scoperto dagli stessi astronomi nel 2018.

Il team di astronomi ha trascorso diversi anni osservando la traiettoria di questo planetoide nello spazio. Dopo anni di indagini, i ricercatori sono riusciti finalmente a confermare che Farfarout è molto più lontano di qualsiasi altro oggetto del Sistema Solare. Si conferma dunque sul podio dell’oggetto più esterno del nostro Sistema.

 

Il planetoide Farfarout

Farfarout è infatti a 132 unità astronomiche (UA) dal Sole, ovvero è 132 volte più lontano dal Sole rispetto a quanto lo sia la Terra ed è circa quattro volte più lontano da Plutone. Il planetoide è così distante che impiega circa 1.000 anni a completare un’orbita attorno al Sole. Al momento le dimensioni di Farfarout, stimate dagli astronomi, si aggirano attorno ai 400 chilometri di diametro, quindi più piccolo di un pianeta nano come Plutone.

Scott Sheppard, ricercatore presso la Carnegie Institution for Science ed uno degli astronomi che hanno scoperto l’oggetto, ha dichiarato in un comunicato stampa che “la scoperta di Farfarout mostra la nostra crescente capacità di mappare il Sistema Solare esterno e osservare sempre più lontano verso i margini del nostro Sistema Solare”.

Sheppard ha anche aggiunto che “solo con i progressi negli ultimi anni delle grandi fotocamere digitali sui grandi telescopi, è stato possibile scoprire in modo efficiente oggetti molto distanti come Farfarout. Anche se alcuni di questi oggetti distanti sono abbastanza grandi, risultano comunque molto deboli a causa delle loro distanze estreme dal Sole. Farfarout è solo la punta dell’iceberg degli oggetti che si trovano molto distanti nel Sistema Solare.”

 

A caccia del Planet X

La scoperta di oggetti come Farfarout potrebbe aiutare gli astronomi a capire se davvero un enorme pianeta si nasconde alla periferia del nostro Sistema Solare. Trovare e studiare altri oggetti simili infatti potrebbe portare gli scienziati a determinare se c’è un enorme pianeta non identificato, il Planet Nine o Planet X, nascosto ai margini del Sistema Solare.

Fino ad ora del famoso Planet X, ci sono solo alcuni indizi nell’oscurità lontana. Questi indizi si presentano sotto forma di oggetti più piccoli i cui percorsi orbitali appaiono distorti, come se la gravità di un oggetto molto grande ne disturbasse l’orbita.

Ma per ora sembra che Farfarout non possa essere di aiuto per svelare l’esistenza del Planet Nine. Sembra infatti che la sua orbita sia stata alterata in modo significativo dall’influenza gravitazionale di Nettuno.

Ph. Credit: NOIRLab / NSF / AURA / J. da Silva