Lo storico veliero Amerigo Vespucci, l’unità più anziana in servizio della Marina Militare italiana e in assoluto la più famosa e la più ammirata, domani compie 90 anni. La nave scuola fu infatti varata il 22 febbraio del 1931 presso i Regi Cantieri Navali di Castellammare di Stabia.

 

L’Amerigo Vespucci, un vascello ricco di storia

Quello dell’Amerigo Vespucci “è un traguardo a cui arriva avendo percorso più di 800 mila miglia, navigato in tutti i mari del mondo e visitato tutti i continenti. Il bello è che dopo questi primi 90 anni la nave è pronta per affrontarne altrettanti e altri traguardi, perché è stata conservata nel tempo in maniera maniacale”. Queste le parole del capitano di vascello Gianfranco Bacchi, il 122 esimo comandante del Vespucci e uno degli unici tre ad avere superato l’anno al suo comando.

Il comandante Bacchi, ritiene il Vespucci “uno strumento formativo formidabile che ha visto passare decine di migliaia di allievi dell’Accademia Navale, e poi è un simbolo per il Paese, non solo per la Marina. Le sono state affidate tante definizioni, la più semplice e banale è la nave più bella del mondo, ma in realtà è molto di più, è un ambasciatore dell’Italia e del made in Italy“.

Il Vespucci ha infatti un diario di bordo ricco di avvenimenti importanti. Era presente alla riconsegna di Trieste all’Italia nel 1954, nel 1960 per le Olimpiadi di Roma trasportò la fiaccola dal Pireo a Siracusa, nel 1968 risalì a vela il Tamigi per ormeggiare a Londra. E queste sono solo alcune delle sue affascinanti imprese, questo veliero è come un tuffo nella storia.

 

Una Nave Scuola sin dalla sua nascita

L’Amerigo Vespucci fu costruito come nave scuola per l’addestramento degli allievi ufficiali dei ruoli normali dell’Accademia navale. La decisione di costruire l’Amerigo Vespucci venne assunta nel 1925, per sostituire l’omonima nave scuola della classe Flavio Gioia.

Il Vespucci fu progettato nel 1930 dall’ingegnere Francesco Rotundi, tenente colonnello del Genio navale e direttore dei Regi cantieri navali di Castellammare di Stabia. Partì completamente allestita il 2 luglio alla volta di Genova dove, il 15 ottobre 1931, ricevette la bandiera di combattimento nelle mani del suo primo comandante, Augusto Radicati di Marmorito.

Fu assegnata all’attività di addestramento, e venne inquadrata nella Divisione Navi Scuola, facendo varie crociere di addestramento nel Mediterraneo e nell’Atlantico. Il motto della nave, ufficializzato nel 1978, è «Non chi comincia ma quel che persevera» ed esprime la sua vocazione alla formazione ed addestramento dei futuri ufficiali della Marina Militare.

 

L’Amerigo Vespucci è un vascello dal fascino antico…

È un veliero che mantiene vive le vecchie tradizioni. Sui suoi tre alberi, le 26 vele sono ancora in tela olona, le cime sono tutte ancora di materiale naturale, e tutte le manovre vengono assolutamente eseguite a mano. Gli ordini a bordo vengono ancora impartiti dal comandante, tramite il nostromo, con il fischietto. Anche l’imbarco e lo sbarco di un ufficiale avviene in modo tradizionale, con gli onori al barcarizzo a seconda del grado dell’ospite.

L’altezza degli alberi sul livello del mare è di 50 metri per il trinchetto, 54 metri per la maestra e 43 metri per la mezzana mentre il bompresso sporge per 18 metri. Lo scafo bianco e nero con fregi in oro, legni e ottoni, è di grande pregio e grande bellezza. Non è un caso dunque che il Vespucci sia “la nave più bella del mondo” da quando così la definì la portaerei americana USS Indipendence incrociata nel 1962 nel Mediterraneo.

Sino ad ora 122 comandanti si sono alternati alla guida dell’equipaggio di questo splendido vascello. Tra di loro spiccano l’ammiraglio Agostino Straulino e l’ammiraglio Ugo Foschini, due ufficiali che legano i loro nomi a due imprese rimaste storiche.

L’equipaggio è composto da 264 militari, di cui 15 Ufficiali, 30 Sottufficiali, 34 Sergenti e 185 Sottocapi e Comuni. Durante ogni campagna di istruzione l’equipaggio viene a tutti gli effetti integrato dagli allievi (circa 100 l’anno) e dal personale di supporto dell’Accademia Navale, raggiungendo quindi circa 400 unità.

 

…ma dalle tecnologie moderne

Dopo alcuni importanti lavori di adeguamento, alla propulsione a vela fu aggiunta la propulsione Diesel-Elettrica, realizzata con un sistema integrato che vede l’impiego di moderni ed efficienti gruppi Diesel-Generatori.

Durante la sosta lavori di Prolungamento Vita Operativa (PVO), avvenuta da ottobre 2013 all’aprile del 2016, la nave è stata dotata delle più moderne tecnologie, rendendola più efficiente energeticamente e più ecologica.

 

Un ambasciatore della maestria italiana

L’Amerigo Vespucci, oltre a dedicarsi all’addestramento dei giovani ufficiali, ha spesso avuto il compito di ambasciatore sul mare dell’arte, della cultura e dell’ingegneria italiana, presentandosi in molti dei più importanti porti del mondo.

Il Vespucci è infatti uno dei simboli dell’eccellenza delle maestranze italiane, visibile in ogni angolo della nave. Ne sono infatti un meraviglioso esempio la polena di prora raffigurante proprio il celebre navigatore in onore del quale il “Nuovo Mondo” venne chiamato America.

O anche i meravigliosi dettagli ispirati ai vascelli dell’Ottocento, come i fregi che si sviluppano ai lati della prora e a poppa, ricoperti di foglie d’oro zecchino e i fascioni bianchi e neri che ricordano le linee di cannoni di un antico vascello da guerra.

 

Un compleanno speciale durante una pandemia mondiale

L’Amerigo Vespucci, nello scorso sciagurato 2020, anno della pandemia di Covid-19, ha navigato lungo le coste italiane, e seppur senza poter ricevere nessuna visita a bordo, ha voluto trasmettere un segno di fiducia e di speranza in un momento difficile per il nostro Paese.

E proprio a causa del SARS-CoV-2 e della Covid-19, non ci sarà nessuna grande festa domani per festeggiare il novantesimo compleanno di questo meraviglioso vascello. Anche se il comandante Bacchi assicura che comunque una torta per l’equipaggio non mancherà. “La mangeremo a bordo anche stavolta, con il distanziamento” dice Bacchi.

Se poi nel corso dell’anno la nave passerà da Castellamare di Stabia la festa sarà l’ammaina bandiera con l’alberata illuminata da luci tricolore e un tributo musicale con il pianoforte di bordo, un gioiello del 1899, che sarà suonato dal comandante.

Lo scorso anno, sempre a causa della Covid-19, è stato annullato il giro del mondo. Al suo posto ha avuto luogo una campagna di addestramento nel Mediterraneo. Due mesi di navigazione a cui si è avuto accesso solo dopo doppio tampone, e quarantena e che non hanno previsto nessun attracco in nessun porto.

Ma nonostante tutto, l’Amerigo Vespucci, bello, sicuro ed elegante, continua a solcare i mari da 90 anni, e noi tutti gli auguriamo Buon Compleanno. Di sicuro continuerà ad essere un punto di riferimento per i futuri ufficiali della Marina Militare, per molti, moltissimi anni ancora.

Ph. Credit: Wikipedia