Torio, Profezie, coronavirus, fine del mondo
Veduta di Torino, Ph. Credit: Flesiot, via Wikipedia

Mai come in questo particolare momento storico che stiamo vivendo, ci viene da fare qualche pensiero su una imminente Apocalisse. Anche se il mondo è molte volte mutato nel corso della storia umana, eventi come una pandemia globale, con il conseguente carico di emozioni e preoccupazioni, ci spingono a cercare profezie sul nostro futuro, nella speranza di sapere che tutto non finirà presto e che c’è ancora tempo per noi.

E secondo antiche leggende e alcune previsioni dell’astrologo Nostradamus, una di queste profezie sull’Apocalisse potrebbe avere origine proprio nella meravigliosa città italiana di Torino. Il capoluogo piemontese infatti è da sempre associato ad alcuni aspetti magici ed esoterici, come leggendarie storie sulla sua fondazione da parte degli Egizi, culti alchemici e collegamenti con altri luoghi misteriosi.

 

Torino e le città con chiese “trine”

Una delle tante prove che la fine del mondo inizierà da Torino è un antico calendario lunare in cui un angelo indica il capoluogo piemontese e la vera fine del mondo sarà annunciata da un segnale lanciato dall’angelo, dalla città italiana. La leggenda inizia però da una complessa storia di connessione tra Torino ed altre città europee.

Il duomo di Torino è stato edificato sopra tre chiese, quella di San Salvatore, la più antica, quella di San Giovanni Battista e quella dedicata a Santa Maria del Duomo. Viene dunque indicato come un duomo “uno e trino”.

Anche in Francia ci sono alcune chiese, per così dire, trine. Una è la cattedrale di Chartres, c’è poi la cattedrale di Rouen, edificata nel 1144 sopra le rovine di tre chiese; e infine quella di Amiens. Torino, Chartres, Rouen ed Amiens sono dunque quattro città europee che in comune hanno la presenza di cattedrali “trine”.

E questo vecchio calendario lunare, mette in collegamento proprio queste città. Sulla sua copertina infatti vi è un’incisione risalente al ‘600 che raffigura un angelo che, in volo sull’Europa, tocca con l’ala proprio le città di Amiens, Rouen, Chartres, oltre che Parigi. Ma la mano sinistra dell’angelo invece indica Torino e la destra punta invece dritta verso Santiago di Compostela.

Ed è proprio da questa incisione che hanno avuto inizio molte profezie riguardanti Torino, l’Apocalisse e misteriose connessioni esoteriche e magiche. Secondo numerose ipotesi l’incisione originale sarebbe stata realizzata successivamente all’arrivo della Sindone a Torino da Chambery.

 

L’iscrizione e l’angelo dell’Apocalisse

Un’altra versione invece ritiene che questo misterioso angelo dimostrerebbe l’appartenenza di Torino, Chartres e Santiago di Compostela ad un misterioso triangolo magico, con l’angelo come forza centrale. E proprio a sostegno di questa ultima tesi, è la didascalia in francese all’incisione, la quale recita:

“Quando da Torino
l’angelo chiamerà Le Penseur,
a Notre-Dame le chimere urleranno
e si sveglierà l’angelo di Chartres,
che spezzerà l’orologio
a significare che il tempo è finito.
L’asino farà suonare la ghironda.
Ad Amiens risplenderà la testa
del Battista e l’angelo non piangerà più.
A Rouen tornerà a battere
il cuore di Riccardo
e un’armonia di campane
annuncerà il Salvatore”.

Secondo questa iscrizione dunque, proprio da Torino, città da sempre simbolo del culto massonico, l’angelo della profezia darà inizio alla catena di eventi che porterà alla fine del mondo.

Ph. Credit: Flesiot – Opera propria, CC BY-SA 4.0