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Se l’Italia e la Germania devono fare i conti con un aumento dei contagi a macchia di leopardo su tutto il territorio nazionale, la Francia è in una situazione simile, ma anche diversa. I nostri cugini d’oltralpe hanno un grosso problema nella zona delle Alpi Marittime e al confine con l’Italia.

La risposta del governo centrale è stata di imporre divieti più stretti rispetto alle altre regioni del paese, ma non solo. Aspetto importante è la decisione di spingere sul programma vaccinale in quella zona così pesantemente colpita, anche a discapito di rallentare da altre parti. Il numero dei contagi è troppo più alto per essere ignorato.

Tra le misure restrittive ce n’è una particolare per i fine settimana. I cittadini possono uscire soltanto per un’ora il sabato e un’ora la domenica e non devono allontanarsi più di 5 chilometri dalla propria abitazione.

 

Francia: la zona più colpita dal coronavirus

In generale il paese ha registrato 197 nuovi casi ogni 100.000 abitanti. Nella regione in questione si parla invece di 557 nuovi casi ogni 100.000 abitanti mentre nella città di Nizza questo valore sale a 700. Nel resto del paese però la situazione non sembra comunque buona, ma stanno resistendo considerando che finora è stato evitato un terzo blocco generale.

La speranza del governo francese, come di tutti gli altri governi, è quella di portare avanti la distribuzione dei vaccini, ma con il taglio delle dosi è difficile riuscirci in tempo per evitare nuovi blocchi. Attualmente in Francia la prima dose di vaccino è stata data a 2,5 milioni di persone mentre quelli che hanno ricevuto anche la seconda sono 1,1 milioni.

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