Dieta pegan paleo vegana
Foto di PL_MAPHO da Pixabay

Dopo anni di accesa discussione tra i principali esperti di diete, su quale fosse la migliore tra paleo e vegana, il dott. Mark Hyman ha avuto una brillante intuizione: unirle in un unico piano alimentare. È cosi che nasce la dieta Pegan. Si basa sull’eliminare quelli che sono tutti gli alimenti trasformati o quelli industriali per sostituirli con cibi vegetali, ricchi di proteine e grassi sani.

È una dieta a bassi carboidrati dove si fa maggiormente attenzione alla provenienza dei cibi, specialmente quelli di origine animale. Il vero punto forte di questa proposta sta esclusivamente nel fatto di aver capito che gli alimenti trasformati forniscono pochi nutrienti al nostro corpo a fronte invece di un’alta percentuale di zuccheri, ingredienti artificiali come coloranti, conservanti ed esaltatori di sapidità.

 

Dieta Pegan, paleo e vegana insieme

Gli alimenti trasformati, compresi i cereali raffinati e gli zuccheri aggiunti, sono fortemente legati a problemi di salute cronici come l’ obesità e le malattie cardiache, nonché l’invecchiamento più rapido e la morte precoce. Propone in sostanza di scegliere il più possibile cibi locali e di provenienza biologica in modo da evitare le sostanze chimiche, gli additivi e i pesticidi. A chi segue la dieta Pegan è consigliato il consumo di alcuni alimenti piuttosto che altri. In particolare ogni giorno in tavola andrebbero messi:

  • Frutta e verdura: gli alimenti vegetali dovrebbero costituire circa il 75% dell’assunzione di cibo. In pratica a frutta e verdura andrebbero riservate 2 o 3 porzioni a pasto.
  • Proteine: il fabbisogno proteico andrebbe raggiunto attraverso l’assunzione di proteine animali, ma anche da proteine di origine vegetale come noci, semi e legumi. L’apporto proteico è comunque ridotto rispetto alla dieta Paleolitica, le vere protagoniste dei pasti sono sostanzialmente le verdure mentre la carne dovrebbe essere solo una sorta di contorno.
  • Grassi buoni: promossa anche l’assunzione di alimenti che contengono grassi buoni ovvero cibi ricchi di omega-3 come alcuni tipi di pesce, semi di lino, noci, avocado, olive. Un piccola percentuale di grassi saturi sono comunque concessi.

 

Fa veramente ciò che dice?

Da evitare, ovviamente se si fa una dieta Pegan, sono gli oli vegetali ricche di Omega 6, glutine e cereali, latte e latticini e legumi. L’obiettivo della dieta Pegan sarebbe quello di prendere i punti di forza dai principi Paleo e da quelli Vegani per creare un nuovo piano alimentare che sia più moderato e più sano. Ma ci riesce veramente? Da una parte indubbiamente eliminare completamente i cibi trasformati a favore di un’alimentazione fatta di alimenti freschi e biologici è un punto a favore ma rimangono dei chiari svantaggi.

Eliminare quasi completamente i carboidrati e promuovere comunque una dieta in cui le proteine animali sono troppo presenti. Inoltre, ciò che funziona per una persona potrebbe non funzionare per un’altra. Il consiglio dunque rimane sempre quello di affidarsi ad un nutrizionista esperto per personalizzare la propria dieta in base alle esigenze specifiche.

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