rari fenomeni atmosferici alle Hawaii
La colonna di luci blu e rosse circondata da un lampo luminoso di luce bianca appare così ultraterrena che sembra che debba essere un effetto speciale. Questa immagine mozzafiato, tuttavia, è del tutto reale. Presenta il fenomeno del fulmine chiamato sprite rosso. Gli sprite rossi si distinguono per il loro colore e anche per la direzione in cui colpiscono. Le luci rosse e blu si irradiano da 50-90 chilometri di altitudine verso la parte superiore del ponte di nuvole. È estremamente raro catturare questi fenomeni con la fotocamera e ancora di più da questa prospettiva unica. L'immagine è stata scattata il 24 luglio 2017 dal telescopio Gemini North, l'elemento settentrionale dell'Osservatorio internazionale Gemini, un programma del NOIRLab della NSF. Gemini North si trova ad un'altitudine di circa 4200 metri. Non solo questa altitudine facilita le osservazioni astronomiche di livello mondiale, ma le Cloud Cam notturne di Gemini North sono state in grado di catturare gli straordinari fenomeni di luce visti sul lato destro dell'immagine. Ph. Credit: International Gemini Observatory / NOIRLab / NSF / AURA / A. Fabbro

Nel luglio 2017, le telecamere Cloud Cam del telescopio Gemini North, presso l’Osservatorio Gemini a Mauna Kea, hanno scattato la splendida immagine di uno spettacolo di luci multicolori che brillavano in un tempestoso cielo delle Hawaii. Si tratta di rari fenomeni atmosferici che hanno dato vita a particolarissimi fulmini rossi e blu che danzavano incontrandosi nel cielo notturno, adagiate su una luce bianca diffusa.

L’immagine è stata pubblicata la scorsa settimana dal National Optical-Infrared Astronomy Research Laboratory (NOIRLab) ha pubblicato la foto mercoledì come che l’ha scelta come sua immagine della settimana.

 

L’immagine mozzafiato del telescopio Gemini è un vero colpo di fortuna

Si tratta di eventi atmosferici talmente rari da dare vita ad un immagine che sembra ultraterrena, come se fosse il risultato di qualche magico effetto grafico, come hanno dichiarato al NOIRLab.

Ma non c’è nessun effetto speciale, si tratta di rari fenomeni atmosferici che danno vita ai fulmini di questi straordinari colori appariscenti. Sono noti come sprite (spiritelli o folletti) rossi e getti blu.

Questi fenomeni sono estremamente difficili da fotografare in quanto generalmente hanno una durata massima di appena qualche decimo di secondo. Inoltre in genere si verificano al di sopra delle grandi nubi temporalesche, quindi è quasi impossibile osservarli da terra.

Il responsabile dell’istruzione e del coinvolgimento per il NOIRLab, Peter Michaud, ha spiegato che gli astronomi utilizzano le telecamere del telescopio Gemini per tenere traccia a distanza del maltempo imperversa attorno all’osservatorio, con un sistema di telecamere che scatta foto del cielo ogni 30 secondi. Grazie a questo sistema, afferma Michaud, “abbiamo osservato alcuni altri casi di fenomeni simili, ma questo è il miglior esempio di un fulmine sprite nell’atmosfera superiore”.

 

Gli sprite rari fenomeni atmosferici dai colori sgargianti

Gli sprite ed i getti sono molto diversi dai tradizionali fulmini che possiamo osservare durante un temporale o una tempesta. Infatti mentre i fulmini normali si propagano tra l’aria caricata elettricamente, le nuvole e il suolo, gli sprite ed i getti si originano in punti diversi del cielo e si muovono verso lo spazio. Ed anche i loro colori sono decisamente diversi, e più affascinanti di un normale fulmine.

Gli sprite rossi sono delle esplosioni ultraveloci di elettricità che si propagano attraverso le regioni superiori dell’atmosfera, tra i 37 e gli 80 km nel cielo, e si muovono verso lo spazio. Alcuni sprite possono assumere una forma simile a quella di una medusa, mentre altri, sono colonne verticali di luce rossa da cui sembrano dipartirsi dei viticci luminosi che serpeggiano verso il basso. Quello nell’immagine dell’Osservatorio Gemini, appartiene a questa seconda categoria.

A dare a questi rari fenomeni atmosferici il nome di sprite fu Davis Sentman, professore di fisica dell’Università dell’Alaska Fairbanks, venuto a mancare nel 2011. Sentman propose il nome “sprite” in quanto riteneva che il termine era “adatto a descrivere il loro aspetto”, dal momento che la parola, che tradotta dall’inglese significa spiritello o folletto, evoca la natura fiabesca e fugace di questo tipo di fulmine.

 

I velocissimi getti blu

I getti blu invece si formano più vicini alla Terra rispetto agli sprite rossi. Questo tipo di scariche elettriche hanno generalmente una forma a cono e sono più luminose degli sprite. Si propagano dalla cima delle nuvole, esattamente dai picchi temporaleschi che possono trovarsi ovunque da uno a 22 km sopra la superficie terrestre. Da qui i getti blu continuano a muoversi verso il cielo e possono raggiungere anche i 48 km di altezza, muovendosi a velocità superiori a 9,9 km/s.

Per le loro caratteristiche e per il modo in cui si propagano, sono davvero difficili da osservare e soprattutto da immortalare. Ecco perché questa immagine del telescopio Gemini, oltre ad essere di una bellezza mozzafiato, è molto importante per lo studio e la comprensione di questi rari fenomeni atmosferici.

Ph. Credit: International Gemini Observatory / NOIRLab / NSF / AURA / A. Fabbro