Virgin Hyperloop, altà velocità, trasporti
Immagini dei futuristici e rilassanti interni del Virgin Hyperloop. Ph. Credit: Virgin Hyperloop via YouYube

Virgin ha rilasciato un video che mostra come sarà viaggiare sul treno super veloce Hyperloop. Per poter vivere questa esperienza di persona dovremo attendere almeno sino al 2030, ma nel frattempo possiamo avere un assaggio delle caratteristiche dell’Hyperloop e vivere con l’immaginazione l’esperienza del viaggio, dalla partenza in stazione all’arrivo a destinazione.

Era il 2012 quando Richard Branson, patron di Virgin, per la prima mostrò al mondo il concetto dell’Hyperloop, parlando di una nuova modalità di trasporto di massa che avrebbe ridotto in modo molto significativo i tempi di viaggio.

Con una velocità che può arrivare fino a 1000 km/h, si potrebbe arrivare da Los Angeles a San Francisco in meno di 45 minuti e da Roma a Milano in soli 30 minuti. Ed ora Virgin ci mostra, quasi 10 anni dopo, come sarà viaggiare a bordo di un treno Virgin Hyperloop e rendere il futuro dei viaggi meno futuristico e sempre più reale.

 

Il viaggio a bordo di un Hyperloop

Il video rilasciato da Virgin ricostruisce ogni momento del viaggio, dall’ingresso in stazione sino all’arrivo a destinazione, simulando i diversi ambienti interni in cui si troveranno i viaggiatori a bordo dell’Hyperloop, mentre sfrecciano nei tunnel sottovuoto a velocità fino a 1080 km/h.

Ogni convoglio, con i suoi colori tenui e un ambiente dal design di prima classe, ospiterà 28 passeggeri che potranno leggere le informazioni su moderni schermi, ricaricare il telefono e godersi il viaggio in un ambiente sereno e rilassante.

Secondo Virgin, il prezzo del biglietto per un viaggio a bordo dell’Hyperloop, sarà contenuto e di certo inferiore al costo di un biglietto aereo. Questo potrebbe rendere l’Hyperloop davvero competitivo.

A novembre dello scorso anno, Virgin ha stato eseguito il primo test con passeggeri a bordo. Il test è stato eseguito in un modello in scala, nel Nevada ed i passeggeri erano i responsabili del progetto, che hanno percorso 500 metri in soli 15 secondi. Branson pianifica di ottenere le certificazioni di sicurezza già nel 2025, ma i primi treni non saranno operativi prima del 2030.

 

La difficile sfida nel progettare un super treno che sembri “normale”

Pensare un tipo di trasporto del genere rivolto al grande pubblico e al trasporto di massa non è stato affatto semplice, come ha spiegato Sara Luchian, responsabile dell’esperienza dei passeggeri di Virgin Hyperloop. Luchian ha infatti dichiarato che “si tratta di molto di più che spostarsi da un luogo all’altro, ma è anche questo. Quando le persone ripongono fiducia nella nuova tecnologia a cui non sono abituate, non vogliono necessariamente essere impressionate. Vogliono sentirsi familiari.”

Proprio per questo motivo, l’Hyperloop è stato progettato con un design in grado di comunicare sicurezza e comfort ai suoi passeggeri, e che non li costringesse ad adattarsi ad esso. Si è dunque cercato di creare un ambiente familiare con suoni accessibili, aria fresca e luce naturale.

E proprio la luce è stata una delle sfide principali, data la totale mancanza di finestrini nei treni super veloci. È stato dunque progettato un sistema di illuminazione ambientale dinamico che simula l’ora del giorno e crea un’atmosfera sottile del senso di movimento in avanti. Il grande “lucernario” virtuale crea la luce solare ambientale, in grado di adattarsi durante l’avanzamento di un viaggio.

Anche all’esperienza uditiva è stata data grande importanza. L’azienda Man Made Music ha impiegato tecniche sonore come il riverbero per far sembrare i convogli più grandi e per alleviare l’attrito e l’ansia associati ai viaggi ad alta velocità.

Sono state apportate alcune modifiche anche a causa della Covid-19, anche se Hyperloop non dovrebbe debuttare per altri cinque anni, almeno. Ma come afferma Luchian, anche se “a quel punto avremo sconfitto il virus, la salute pubblica sarà sempre una caratteristica importante. E così il design risponderà alle mutevoli condizioni in tempo reale.”

Ph. Credit: Virgin Hyperloop