trasmissione in diretta
Foto di Thomas Ulrich da Pixabay

Instagram sta espandendo la sua offerta di trasmissione in diretta con una nuova funzione detta Live Rooms, molto simile a Instagram Live ma con la possibilità di consentire la trasmissione contemporanea fino a un massimo di tre persone oltre all’utente che ha avviato la diretta. Le Live Rooms di Instagram si aggiungono al sempre più affollato spazio del livestreaming, che comprende la maggior parte dei social, da Twitch a TikTok, a Clubhouse (esclusivamente vocale) e agli Spaces di Twitter.

 

Come funziona la nuova modalità di trasmissione in diretta

Poiché la maggior parte degli utenti non ha assolutamente alcun motivo per trasmettere messaggi in diretta, questa rappresenta anche una strategia che si rivolge maggiormente ai creatori professionisti, le celebrità e i marchi, creando nuove esigenze di moderazione per le piattaforme stesse. Il funzionamento delle Live Rooms è semplice e immediato. Dalla schermata iniziale di Instagram, basta scorrere verso sinistra e selezionare l’opzione Live; e possibile aggiungere un titolo e poi toccare i nomi degli utenti che si desidera includere. Inoltre, secondo quanto afferma l’azienda in un comunicato stampa, questa funzionalità permette alla persona che avvia la diretta di aggiungere degli ospiti a metà trasmissione.

Nel tentativo di limitare le molestie e altri comportamenti problematici, se un partecipante alla Live Room blocca un utente, questi non sarà in grado di visualizzare la trasmissione né di unirsi come ospite della Live Room. È anche possibile bloccare, segnalare e filtrare i commenti proprio come nel caso della funzione Live classica. In una e-mail, un portavoce di Instagram ha dichiarato che l’azienda sta lavorando su ulteriori funzioni di controllo da assegnare al moderatore, che i creatori di trasmissioni in diretta richiedono di frequente, e sullo sviluppo di nuove caratteristiche audio, che vedranno la luce nei prossimi mesi. Tuttavia, si prevede che alcuni creatori non vieteranno, ma incoraggeranno la diffusione di contenuti problematici.