Di per sé non è una novità, ma è qualcosa ancora di poco conosciuto visto i pochi casi registrati. Una persona è possibile che venga contagiata da due varianti diverse di coronavirus. Non si parla della possibilità di un ricontagio dopo una guarigione, ma si parla della presenza di due ceppi in contemporanea.

Per ora sembrano che sia stati identificati solo due casi in Brasile, paese dove si è originata proprio una versione più contagiosa del coronavirus. Entrambe le persone sono guarite senza neanche il bisogno di cure particolari, ma si tratta di una situazione che preoccupa per un alto rischio di mutazioni.

 

Coronavirus: la presenza di due varianti e i pericoli

Come sappiamo, il virus muta continuamente. Molte volte lo fa senza modificare niente di importante, ma a volte è in grado di creare qualcosa di pericoloso. Lo abbiamo visto soprattutto con la variante britannica che è più contagiosa in generale di oltre il 50%, ha una tasso di mortalità più alto e colpisce molto di più anche le fasce più basse di età.

La presenza di due ceppi di coronavirus in uno stesso corpo può portare a una ricombinazione ovvero un processo che in questo caso consisterebbe in due virus che si scambiano il proprio genoma dando origine a sequenze nuove. Quello che possono portare tali sequenze non è per niente certo. Posso addirittura rendere il virus inutile o possono renderlo molto più pericoloso.

La possibilità che una persona venga contagiata da due ceppi diversi in contemporanea è bassa, ma l’aumento della diffusione delle nuove varianti sta di per sé alzando questa possibilità. Non è chiaro quello che potrebbe succedere, ma sicuramente è un motivo in più per spingere sui vaccini. Prima si esce dall’emergenza, meno tempo ha il virus per diventare ancora più pericoloso.