stazione di ricerca
Foto di Ponciano da Pixabay

Cina e Russia progettano di collaborare alla costruzione di una stazione di ricerca lunare. Martedì scorso i leader della China National Space Administration (CNSA) e della Roscosmos, l’agenzia spaziale federale russa, hanno firmato un memorandum d’intesa sulla costruzione di un avamposto lunare chiamato International Lunar Research Station (ILRS).

 

Cosa prevede l’accordo per la nuova stazione di ricerca

In una dichiarazione, i funzionari della CNSA affermano che la ILRS è una base completa per esperimenti scientifici con capacità di funzionamento autonomo a lungo termine, che si troverà sulla superficie lunare e/o nell’orbita della Luna e svolgerà attività di ricerca scientifica multidisciplinare e multiobiettivo, fra cui l’esplorazione e l’osservazione lunare, esperimenti scientifici di base e verifiche tecniche. I funzionari aggiungono che la CNSA e la Roscosmos faciliteranno un’ampia cooperazione nell’ILRS, aperta a tutti i Paesi interessati e ai partner internazionali, rafforzeranno gli scambi di ricerca scientifica e promuoveranno l’esplorazione dell’umanità e l’uso dello spazio esterno per scopi pacifici.

Tuttavia, né la dichiarazione della CNSA né un comunicato di simile tenore della Roscosmos hanno accennato a una tempistica precisa per l’avvio e il completamento delle attività. Nel frattempo, gli Stati Uniti stanno lavorando dal 2017 a un autonomo e ambizioso progetto con il programma Artemis della NASA. Secondo i piani statunitensi, Artemis dovrebbe stabilire una presenza umana sostenibile a lungo termine sulla luna e intorno ad essa entro la fine del decennio. La NASA spera che tale lavoro la aiuti a portare gli astronauti su Marte nel 2030.

La NASA, però, non porterà avanti il programma Artemis da sola: l’agenzia ha siglato accordi con numerosi partner nel settore privato, e altre otto nazioni hanno firmato gli accordi Artemis, aprendo la strada alla loro partecipazione al programma. Un nono Paese, il Brasile, ha espresso l’intenzione di sottoscrivere gli accordi. Russia e Cina, invece, non sono tra i firmatari.