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Foto di sgrunden da Pixabay

Secondo una nuova ricerca, che ha portato alla rianalisi di alcuni resti fossili di ominidi, i reperti appartenenti ai Neanderthal tra gli ultimi sopravvissuti in Europa, sono migliaia di anni più vecchi di quanto si pensasse.

 

L’incertezza sulla scomparsa dei Neanderthal dall’Europa

Vi è infatti ancora un grande dibattito su quando questa specie di ominide sia scomparsa definitivamente dal nostro continente. Attualmente si ritiene che si siano estinti circa 40.000 anni fa, non molto tempo dopo che gli esseri umani moderni, Homo sapiens, migrarono dall’Africa.

Alcuni studi precedenti, condotti sui resti trovati in una grotta in Belgio, conosciuta come Spy Cave, avevano collocato esemplari di Neanderthal recenti, fino a circa 37.000 anni fa. Ma ora un team di ricercatori, provenienti da Belgio, Inghilterra e Germania ha deciso di rianalizzare i resti in questione. I ricercatori sospettavano infatti che l’età dei campioni analizzati potesse essere inaffidabile a causa della contaminazione.

 

Un nuovo metodo di analisi porta a risultati sconvolgenti

Per questo hanno deciso di procedere al riesame dei reperti. Per farlo hanno utilizzato la tecnica della separazione mediante cromatografia liquida. Hanno dunque estratto un singolo amminoacido dai resti di Neanderthal e lo hanno utilizzato per datare e rianalizzare i resti.

In questo modo hanno ottenuto campioni privi di agenti contaminanti, come ad esempio la colla. Il team afferma che la contaminazione dei resti ha portato a datazione inesatte anche di 10.000 anni. Questo significa che i resti di Neanderthal di Spy Cave, potrebbero essere più vecchi di 10.000 anni. La stessa tecnica è stata applicata ai reperti rinvenuti in altri due siti belgi, Fonds-de-Forêt ed Engis, scoprendo che i resti avevano un’età simile a quelli di Spy Cave.

Grégory Abrams, un archeologo del Centro archeologico della grotta di Scladina in Belgio, ha affermato in una dichiarazione che “incontrare tutti questi esemplari belgi è stato molto eccitante in quanto hanno svolto un ruolo importante nella comprensione e nella definizione dei Neanderthal”.

neanderthal resti riesaminati
Uno dei reperti rianalizzati dal team di ricercatori. Gli esperti hanno rianalizzato i resti e hanno scoperto che erano più vecchi di quanto si pensasse in precedenza. Ph. Credit: Proceedings of the National Academy of Sciences.

 

La difficile comprensione della sovrapposizione tra Neanderthal e H. sapiens

Sulla base di queste ultime datazioni al radiocarbonio, gli esperti stimano che i Neanderthal siano scomparsi dall’Europa molto prima di quanto stimato in precedenza: da 44.200 a 40.600 anni fa. Come afferma Thibaut Devièse, professore associato presso la Aix-Marseille Université e autore principale dell’articolo, “questo nuovo studio ci fornisce ulteriori indizi su quando i Neanderthal si sono estinti in Europa. Ci sono state infatti alcune controversie sull’ultima apparizione di uomini di Neanderthal nell’Europa occidentale e in particolare per alcuni individui di Spy Cave”.

Tom Higham, professore dell’Università di Oxford, che dirige il progetto di ricerca PalaeoChron, ritiene infatti che le datazioni “sono cruciali in archeologia. Senza un quadro cronologico affidabile non possiamo davvero essere sicuri di comprendere le relazioni tra uomini di Neanderthal e Homo sapiens quando siamo arrivati in Europa 45.000 anni fa e hanno cominciato a scomparire. Ecco perché questi metodi sono così entusiasmanti, perché forniscono date molto più accurate e affidabili”.

Come afferma infatti Devièse “ora sappiamo più precisamente quando i Neanderthal sono scomparsi in Europa. Ma ora dobbiamo confermare con gli stessi metodi quando gli umani anatomicamente moderni sono arrivati, per chiarire per quanto tempo queste due specie hanno convissuto”.

Ph. Credit: Proceedings of the National Academy of Sciences.