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Foto di Karolina Grabowska da Pexels

Il Bitcoin è tornato a guadagnare e sta registrando, ancora una volta dall’inizio del suo percorso, una capitalizzazione di oltre 1 miliardo di dollari, dopo aver superato i 54.000 dollari (45.414 euro). L’interesse degli investitori istituzionali per la più grande valuta virtuale del mondo continua ad essere indicato come la ragione principale dei numerosi record che il Bitcoin sta raggiungendo.

Tuttavia, c’è anche da dire che il valore è ancora inferiore al massimo storico fissato al di sopra di 58.000 dollari dello scorso 21 febbraio. E, come sappiamo, la valuta virtuale ha perfino beneficiato dell’interesse di investitori d’eccezione, inclusa la casa automobilistica Tesla per mano di Elon Musk.

Ma non è il solo. Un altro fornitore di servizi finanziari legati alla valuta virtuale, NYDIG, ha annunciato di aver finanziato 200 milioni (€ 168 milioni). Infatti, NYDIG ha notato che l’adozione di Bitcoin tra le istituzioni sta accelerando. E non si è fatta attendere un’altra notizia: Reuters ha riferito che Goldman Sachs ha deciso di riattivare il suo dipartimento di trading di criptovalute, iniziando a scambiare futures su Bitcoin.

 

Volatilità di mercato

Ma mentre alcuni osservatori del mercato delle criptovalute sono sospettosi della volatilità di questo mercato decentralizzato, che non si basa su alcun asset, altri ritengono che la situazione sia molto diversa dal 2017, quando i prezzi erano aumentati con lo stesso entusiasmo prima di scendere all’inizio del 2018.

Online le piattaforme di investimento, come ad esempio Bitcoin Equaliser per citarne solo una su molte, fioccano e invogliano piccoli e medi investitori. Non c’è quindi che da ammettere che il crescente interesse commerciale per le criptovalute ha trasformato il mercato rispetto al 2017.

Ricordiamo solo che a febbraio, il produttore di auto elettriche Tesla ha sorpreso il suo pubblico annunciando di aver investito 1.500 milioni di dollari dei suoi soldi in Bitcoin. Elon Musk, al suo vertice nonchè magnate e visionario, non esita a esaltare i meriti delle criptovalute sui social media.

Gli fanno eco i gruppi bancari e finanziari, da sempre più interessati al Bitcoin: nelle scorse settimane, la più antica banca di Wall Street, BNY Mellon e MasterCard, è succeduta al colosso BlackRock o al servizio di pagamento Paypal, che negli ultimi mesi ha annunciato tutti i nuovi progetti di criptovaluta.

Tuttavia, non c’è unanimità nel mercato delle criptovalute: diversi banchieri centrali infatti hanno escluso l’idea di considerare il Bitcoin come una valuta a sé stante, o addirittura come “oro digitale” da utilizzare per preservare la ricchezza. Punti di vista contrastanti, dunque, che sarà molto difficile far unire e portare ad un sentiero comune.