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Perseverance ha individuato un diavolo di polvere. Nell'immagine appare in lontananza dietro il braccio robotico. Il diavolo di sabbia si è mosso da destra a sinistra creando vortici di polvere sul suo cammino. Ph. Credit: NASA's Perseverance Mars Rover

Mentre era al lavoro sulla superficie marziana, scattando foto del paesaggio attorno a lei, Perseverance, il rover della NASA atterrato su Marte il 18 febbraio scorso, ha immortalato qualcosa di particolare.

 

Il diavolo di sabbia: un capriccioso evento meteorologico

Si tratta di un diavolo di sabbia (o diavolo di polvere), un fenomeno meteorologico tipico dei territori desertici e secchi. La particolarità di questo fenomeno, una vera e propria tromba d’aria in miniatura, è che non è collegato a nessuna nube di passaggio o temporale. Una caratteristica che gli permette dunque di svilupparsi anche sull’arido Pianeta Rosso.

La sua forma richiama molto quella delle trombe d’aria, ma ha dimensioni molto più piccole e l’altezza del cono di sabbia e polvere non supera i 500 metri, ed ha una durata che va da meno di 30 secondi fino a 20-30 minuti. La sua energia e di conseguenza gli effetti provocati sull’ambiente, sono in generale limitati.

I diavoli di sabbia si formano a causa di un eccessivo surriscaldamento della superficie di un suolo secco e caldo che, in presenza di una leggera depressione sovrastante, genera un mulinello di aria che può crescere in dimensioni e in potenza.

 

Perseverance ne ha fotografato uno per noi

Marte è un pianeta desertico eccezionalmente secco e battuto dal vento oggi, quindi è il terreno ideale per la formazione di diavoli di polvere di breve durata. Nulla a che vedere però con le grandi tempeste di polvere che spesso colpiscono la superficie di Marte, avvolgendo vaste aree nella polvere marziana rossastra.

Come quella che il 10 giugno 2018 ha colpito l’area dove si trovava il rover Opportunity. La grande tempesta di sabbia globale ridusse l’apporto energetico fornito al rover dai suoi pannelli solari, portando Opportunity al suo spegnimento e, nel febbraio del 2019, alla fine della sua missione.

Ma per fortuna Perseverance non è andata incontro a nulla di tutto ciò. Quello che possiamo osservare nelle immagini pubblicate dalla NASA su Twitter, è un piccolo ed innocuo diavolo di sabbia che compare oltre il braccio del rover e si muove verso la sinistra dell’immagine.

Ph. Credit: NASA’s Perseverance Mars Rover via Twitter