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Foto di Nataliya Vaitkevich da Pexels

L’allarme è stato avanzato da Check Point Research, il quale afferma che il numero di annunci di vaccini per il COVID-19 è aumentato del 300% negli ultimi tre mesi, con una crescente varietà di fornitori. L’esperto di sicurezza informatica avverte dell’aumento delle offerte false su Darknet relative alla pandemia di COVID-19.

L’attività si è estesa anche ai falsi certificati di vaccinazione e ai risultati negativi dei test effettuati sulla malattia. E’ possibile, quindi, trovare veramente di tutto: promozioni sul mercato nero, con offerte speciali “compra 3 paghi 2”, oltre a versioni del certificato fai da te, che vengono riprodotte in mezz’ora, per un costo di 25 dollari.

A gennaio, Check Point aveva già segnalato centinaia di annunci su Darknet riguardanti le vendite di vaccini, un numero di offerte che ora è triplicato a 1.200, tra cui certificati falsi e risultati negativi. In questo mercato nero, solitamente vengono scambiate risorse illecite, inclusi software dannosi, carte di credito rubate, armi e droghe, solo per fare qualche esempio.

I criminali informatici stanno così cercando di capitalizzare l’interesse sia del pubblico che desidera ardentemente il vaccino sia di coloro che cercano di evitarlo. È fondamentale che le persone capiscano che entrare in una qualsiasi di queste transazioni è estremamente rischioso, perché gli hacker vogliono essenzialmente estrarre informazioni personali. Gli esperti di sicurezza digitale raccomandano inoltre vivamente a tutte le persone di non condividere i certificati di vaccinazione sui social network, poiché potrebbero raggiungere il Darknet in qualche modo.

 

Annunci di vaccini contraffatti

Il loro prezzo parte da 500 dollari per Oxford AstraZeneca e Sinopharm, mentre Sputnik e Johnson & Johnson valgono 600 dollari.

Come sempre, Check Point, uno dei garanti della sicurezza informatica, avverte gli utenti di prestare attenzione agli indicatori di autenticità (o alla loro mancanza) nelle offerte, inclusi errori di ortografia, loghi sbagliati o l’uso di terminologia errata. Raccomanda inoltre che i dati di test e vaccinazioni siano registrati digitalmente e crittografati. Tutti i punti di controllo, sia negli aeroporti, nei servizi di frontiera e persino nelle forze di ispezione ufficiali, devono avere i mezzi per leggere codici a barre o codici QR su documenti e certificati per evitare truffe.