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Ph. credit: PAHO

Tutto ormai sappiamo che il vaccino è l’unica strada per uscire dall’emergenza. È il modo migliore per proteggersi da questo coronavirus e dalla malattia che può far nascere, il Covid-19. Questi trattamenti già approvati sono in grado di abbattere sensibilmente la possibilità di svilupparlo, ma anche quando succede, i sintomi più gravi diventano solo un ricordo.

I dati che arrivano dal Regno Unito, uno dei paesi più avanti in termini di vaccinazioni, parlano chiaro. Da dicembre ad oggi le persone ospedalizzate risultano essere vaccinate in appena un caso ogni 25. Il motivo è proprio legato al fatto che i vaccini aiutano a prevenire i casi più gravi della malattia.

Come si è visto in Israele, tanto che il Regno Unito ha deciso di fare lo stesso puntandosi anche di più, basta una sola dose per abbattere questi numeri. Per scelta infatti il governo ha ritardato l’inoculazione delle seconde dosi per aumentare le persone vaccinate con una sola.

 

Covid-19: l’efficacia del vaccini

I dati rilasciati dal Clinical Information Network ha evidenziato che su 42.788 ospedalizzazioni avvenute da dicembre al 5 marzo, solo 1.802 persone erano state vaccinate quindi il 4,2%.

Le parole degli autori del rapporto: “L’osservazione che un numero significativo di persone che sviluppano sintomi entro pochi giorni da una prima dose può suggerire un cambiamento di comportamento dopo la vaccinazione. È quindi importante che le comunicazioni sulla vaccinazione rafforzino la necessità di mantenere comportamenti sicuri. Le persone anziane e vulnerabili che erano state schermate, potrebbero essere state inavvertitamente esposte e infettate durante il processo di vaccinazione end-to-end o subito dopo la vaccinazione attraverso cambiamenti comportamentali in cui presumono erroneamente di essere immuni.”

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