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L’Organizzazione Mondiale della Sanità, oltre che ricercatori, sono ancora al lavoro per determinare l’origine di questo coronavirus. Nella prima bozza che sta precedendo l’uscita del rapporto ufficiale si parla di nuovo del passaggio del virus da un animale all’uomo. Un altro punto importante è che viene ancora una volta esclusa la possibilità della fuoriuscita del virus da un laboratorio.

Detto questo, nonostante il tempo passato dal primo rapporto fatto sul coronavirus dal team arrivato in Cina per cercare scoprire qualcosa di poco, si conosce ancora poco del SARS-CoV-2. Si parla anche del mercato in cui si è pensato si sia originata la pandemia. Non ci sono abbastanza prove per definirlo l’epicentro anche perché verosimilmente il virus girava già prima.

 

Coronavirus: tra salute e geopolitica

Purtroppo però su questo rapporto ci sono ombre pesanti. Se negli Stati Uniti sono stati messi da parte i toni accusatori tipici della precedente amministrazione, l’attuale comunque non vede di buon occhio l’operato cinese. Questo per dire che le autorità statunitensi vorrebbe ricevere i dati grezzi raccolti dai ricercatori per poter trarre le loro conclusioni sul coronavirus. Ancora una volta si suggerisce che la Cina non abbia fornito tutti i dati.

Tornando all’origine del virus, ancora una volta il pipistrello torna in cima alla lista nel possibile animale in cui si è originato il virus prima di passare all’uomo, non escludendo comunque passaggi successivi. Purtroppo determinare con certezza cosa è accaduto non è semplice. Dopo 40 anni non hanno ancora trovato il pipistrello che ha portato alle prime epidemie di ebola.