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Ph. credit: The Conversation

Una nuova sperimentazione del vaccino sviluppato da BioNTech e finanziato da Pfizer è finita negli Stati Uniti. Lo scopo era testare la validità del trattamento nei giovani tra i 12 e i 15 anni. Lo studio ha evidenziato un’apparente efficacia del 100%, molto più alta di quella prevista per le altre fasce di età. Il risultato potrebbe quindi far diventare questo vaccino la scelta migliore anche per i più giovani.

È ancora presto per trarre le conclusioni però. Si tratta della terza fase di uno studio, ma il numero di giovani su cui è stato testato il vaccino è abbastanza ridotto, appena 2.260. Non è abbastanza per poter affermare con tranquillità anche perché a metà di questi è stato dato un placebo.

Nel gruppo del placebo sono stati registrati 18 casi di Covid-19 su 1.129 volontari. Nel gruppo a cui è stato dato il vaccino di Pfizer invece sono stati registrati zero casi di malattia su 1.131 partecipanti.

 

Il vaccino di Pfizer per i più giovani

La dichiarazione del CEO di Pfizer: “Condividiamo l’urgenza di espandere l’autorizzazione del nostro vaccino all’uso nelle popolazioni più giovani e siamo incoraggiati dai dati degli studi clinici su adolescenti di età compresa tra 12 e 15 anni. Abbiamo in programma di presentare questi dati alla FDA come emendamento proposto alla nostra Autorizzazione per l’uso di emergenza nelle prossime settimane e ad altri regolatori in tutto il mondo, con la speranza di iniziare a vaccinare questa fascia di età prima dell’inizio del prossimo anno scolastico”.

I risultati dello studio sono sicuramente importanti, ma con molta probabilità serviranno altri dati per determinare la reale sicurezza del vaccino di Pfizer. Il problema sono gli effetti e adesso l’attenzione è ancora più alta visto il vaccino di AstraZeneca.

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