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Ph. credit: zooplus

Uno dei primi vaccini contro il Covid-19 per le persone è stato sviluppato in Russia. Apparentemente vogliono anche il primato per un vaccino valido per gli animali domestici. Si tratta di Carnivak-Cov e dietro ci sono i ricercatori del Centro federale per la salute animale di Rosselkhoznadzor. In realtà c’è da sottolineare che non si tratta del primo trattamento in tal senso.

Il progetto dietro questo vaccino Covid-19 contro gli animali prevede l’avvio della produzione di massa già per la fine di questo mese. La sperimentazione è infatti partita l’ottobre scorso e di dati ne sono stati raccolti molti. Finora è stato testato su diversi animali domestici come cani e gatti, ma anche altri più selvatici o da allevamento come volpi e visoni.

 

Covid-19: i vaccini per gli animali

Anche se vorrebbero farlo passare come tale, al momento non è il primo vaccino Covid-19 contro gli animali. Altri trattamenti sono già stati testati in giro per il mondo come uno quasi pensato esclusivamente per i visoni o quello usato negli Stati Uniti su delle grandi scimmie; anche quest’ultime risultano essere particolarmente sensibili al coronavirus.

Come detto altre volte, l’obiettivo primario per poter uscire da questa emergenza e portare i contagi a zero, sia tra persone che animali. Ogni focolaio, non importa in che specie, può portare alla creazioni di varianti pericolose in grado di aggirare con più facilità gli anticorpi contro tale virus. I vaccini potrebbero diventare inutili o molto meno efficacia quindi anche la protezione per gli animali è fondamentale, sebbene a parte proprio i visoni, cluster tra gli animali registrati in un anno e più sono stati praticamente zero.

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