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Ph. credit: Reuters

In una situazione globale difficile dove i vaccini sono diventati praticamente la merce più rara esistente, un errore umano ha portato alla distruzione di 15 milioni di dosi del trattamento Johnson & Johnson. Un errore che ha portato ai diversi ingredienti a mischiarsi rendendolo inutili le suddette dosi.

Considerando che si tratta delle dosi di Johnson & Johnson questo significa che si è perso un quantitativo in grado di rendere immuni 15 milioni di persone, praticamente una nazione di media dimensioni. A differenza degli altri vaccini infatti, quello in questione è mono dose ovvero ne basta una per sviluppare gli anticorpi contro il coronavirus.

Come se la contaminazione degli elementi necessari ai vaccini non sia stato un problema di per sé enorme, l’incidente ha ovviamente causato ritardi sulla produzione. La catena di montaggio deve essere risistemata. Si tratta di un problema circoscritto agli Stati Uniti, ma è comunque un danno per tutti.

 

Vaccini: l’aiuto degli Stati Uniti

Gli Stati Uniti stanno vaccinando a spron battuto. Il raggiungimento dell’immunità generale della popolazione permetterà l’esportazione di milioni di dosi di vaccini ogni giorno verso altri paesi, tra cui l’Europa. Nella recente riunione tra i capi di stato dei paesi dell’Unione Europea c’è stato spazio anche per il Presidente Joe Biden che ha confermato l’intenzione di aiutare gli storici alleati.

Da questo punto di vista la distruzione di 15 milioni di dosi di vaccino e il ritardo nella produzione andrà a costare giorni di ritardo per tutti. Per fortuna però, dall’inizio del programma vaccinale nei vari paesi, la produzione è aumentata e il numero di dosi inoculate ogni giorno è in crescita.

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