balenottera
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Nel mezzo di una lotta durata diverse ore, ben 70 orche hanno ucciso una balenottera azzurra al largo della costa sud-occidentale dell’Australia: lo annuncia una biologa marina che ha assistito all’evento, che egli stesso definisce sorprendente, un po’ inquietante e davvero sconvolgente. Kristy Brown, biologa marina di Naturaliste Charters, società che organizza tour di whale-watching in Australia occidentale, dichiara che quel giorno sembrava una normale giornata dedicata al whale watching, ma presto le cose sono cambiate.

 

La rumorosa uccisione della balenottera azzurra

Gli studiosi hanno avvistato ben due branchi di orche nel Bremer Bay Canyon, a circa 45 chilometri dalla costa. I maestosi animali erano intenti a giocare fra loro; ma presto i ricercatori si sono accorti che le orche stavano creando onde non uniformi. Si trattava di un fenomeno non usuale: quando le orche cacciano le balene dal becco, ad esempio, tendono a muoversi all’unisono, creando onde che vanno in una sola direzione. In questo caso, le onde si muovevano in ordine sparso e in diverse direzioni; improvvisamente, verso le 11:30 ora locale, gli studiosi hanno notato un enorme spruzzo verticale che è rimasto in aria per qualche istante.

L’animale che lo aveva prodotto era una balenottera azzurra di notevoli dimensioni, la cui lunghezza stimata era di circa 16 metri, e piuttosto giovane. Non è chiaro se la preda fosse un giovane esemplare di balenottera azzurra o una balenottera azzurra pigmea, poiché entrambe le specie vivono in quelle acque, ma in ogni caso è stata imprudente e sfortunata. La caccia si svolgeva in modo lento, pacifico ma pressante, con le orche che continuavano a sopraggiungere e ad accerchiare la preda fino a spingerla verso la piattaforma continentale meno profonda. La dottoressa Brown riferisce di aver sentito il rumore dei colpi di coda in superficie e una serie di forti e caotici rumori in profondità mentre le orche spingevano la balena blu in avanti finché la balena, dopo aver lottato fino all’ultimo, si è dovuta arrendere alle nemiche che l’avevano morsa fino ad ucciderla.