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Ph. credit: Ansa.it

Mentre l’Europa deve fare i conti con la variante inglese del coronavirus, proprio nel Regno Unito è stata identificata quella che è considerata come variante indiana. Allo stato attuale il sistema sanitario ha individuato 77 contagi, ma è lecito pensare che ci siano altri casi di Covid-19 passati sotto traccia.

Il ceppo è noto come B.1.617. Le mutazioni del ceppo sono molto simili a quelle già viste in quello brasiliano e in quello inglese, ma con qualche differenza soprattutto sulla cellula Spyke e per questo il codice è diverso dalle altre. Al momento non si sa quanto sia contagioso rispetto alle altre ne se è in grado di far sviluppare casi gravi di Covid-19 o se ha mortalità più alta.

 

Covid-19: la variante indiana in Europa

Le parole degli esperti della Public Health England: “Una nuova variante è stata designata Variant Under Investigation dal PHE. La variante, rilevata per la prima volta in India, include una serie di mutazioni e sono stati identificati 77 casi di questa variante nel Regno Unito e verranno intrapresi tutti gli interventi di salute pubblica appropriati, incluso un migliore tracciamento dei contatti.”

L’attuale analisi ha mostrato che un paio di mutazioni del virus in questo ceppo rendono di fatto la variante più contagiosa in quando potrebbero facilitargli la lotta contro gli anticorpi del nostro organismo. Oltre a questo è troppo presto per fare previsioni sul Covid-19 causato da un eventuale contagio. Potrebbe anche risultare difficile riuscire a scoprirne gli effetti visto che il Regno Unito ha un piano vaccinale molto avanzato con decine di milioni di persone che hanno già ricevuto almeno una dosa dei tre vaccini approvati, Pfizer, Moderna e AstraZeneca.

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