Tenortho corsetti ortopedici grafene
Foto di seagul from Pixabay

Tenortho, azienda italiana leader nel settore delle ortesi ortopediche e riabilitative, lancia la prima linea di corsetti in grafene al mondo. Il team di Ricerca e Sviluppo ha progettato e realizzato per la prima volta una serie di prodotti altamente innovativi con il materiale più sottile, resistente e leggero esistente al mondo: il grafene. Quest’ultimo è considerato il materiale del futuro.

È il più sottile materiale al mondo e inoltre è considerato il più resistente. Il grafene ha infatti una grandissima resistenza meccanica, come il diamante, e una flessibilità eccezionale grazie alla sua struttura composta da celle esagonali. Altra caratteristica unica e fondamentale è la garanzia di un comfort termico uniforme.

 

Tenortho, il via ai primi corsetti ortopedici in grafene

Oltre ad essere un derivato del carbonio, materiale che ha creato gran parte dei presidi ortopedici di Tenortho, possiede moltissime caratteristiche interessanti. Dopo circa due anni di sviluppo, l’azienda è arrivata alla creazione di Linea G+ e TAG+. Nel mercato ortopedico stanno creando un altissimo interesse e stanno reinventando totalmente una gamma di prodotti ormai vetusta ed obsoleta.

La Linea G+, dedicata al benessere della schiena, è unica in quanto la membrana in grafene è in grado di garantire il massimo sostegno e il massimo comfort a ogni singolo paziente. Anche nei casi più gravi, soprattutto dove il recupero della muscolatura della schiena risulta improbabile. Il desiderio di Tenortho è proporre soluzioni all’avanguardia cuciti sui bisogni del cliente per migliorare la qualità di vita durante la riabilitazione e per consentire di recuperare la propria salute fisica il più velocemente possibile.

Ciò è reso possibile anche grazie al costante dialogo con gli specialisti di settore, che fa continuare così il processo di miglioramento continuo degli standard qualitativi dei propri prodotti. Tenortho porta un importante cambiamento nel settore ortopedico, guidandone l’innovazione ed il rinnovamento, oggi con il grafene come ieri con il carbonio.

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