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Ph. credit: CNBC

Negli scorsi giorni l’EMA ha approvato l’aumento della produzione di alcuni vaccini, nello specifico di Pfizer in Belgio, ma si sta adoperando anche per promuovere l’aumento di Moderna in Spagna. Si tratta di una mossa importante in quanto potrebbe dare una spinta notevole ai programmi vaccinali dei paesi dell’Europa, tra cui proprio l’Italia.

Prendendo come esempio il nostro paese, nelle ultime settimane sono stati raggiunti record su record in fatto di somministrazioni di vaccini. Nonostante questo, siamo comunque lontani dalle sperate 500.000 dosi al giorno, ma non è più di tanto un problema di incapacità infrastrutturale.

Uno dei motivi principali dietro una difficoltà nell’aumentare la somministrazione giornaliera è anche dovuta alla mancanza effettiva di vaccini. Nonostante di fatto le regioni hanno ancora diverse milioni di dosi a disposizioni, molte vengono tenute per coprire la necessità delle secondi dosi. In sostanza, non ha senso accelerare allo stato attuale per non ritrovarsi senza vaccini disponibili a un certo punto.

 

Vaccini: ne servono di più

L’Unione Europea è stata pesantemente criticata nel modo e nei tempi in cui si è mossa per garantire le dosi necessarie ai vari paesi. Il punto più dolente è stato AstraZeneca e il suo taglio imbarazzante sul numero di fiale che sono state tagliate a più riprese tanto da arrivare a consegnarne appena un quarto di quanto promesso. Questa è una pezza importante.

Si tratta di un’ottima notizia anche perché come dimostrato finora, i vaccini di Pfizer e Moderna sono quelli più efficaci e apparentemente privi di effetti collaterali mortali. Al tempo stesso però, risultano essere più costosi e la logistica necessaria alla distribuzione chiede accortezze in più.

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