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Gli Stati Uniti sono stati per la maggior parte della pandemia Covid-19 il paese nelle condizioni peggiori a livello di numeri, ma per certi versi erano stabili. Il sistema sanitario ha retto tranquillamente. Al contrario, in questo momento l’India e il Brasile si trovano in uno scenario ben peggiore e in uno dei due casi non c’è nessun miglioramento in vista e anzi, può solo che peggiorare.

 

Covid-19: l’India e il Brasile

L’India sta registrando record su record in fatto di contagi giornalieri così come anche i morti. Venerdì sono stati rispettivamente 402.110 e 3.522. Il problema è che si tratta di numeri fortemente sottostimati rispetto alla realtà delle cose. Il sistema sanitario è completamente al collasso e i morti si bruciano tra le strade accatastando legna. L’ossigeno sta diventano il bene più prezioso.

Gli altri paesi, soprattutto gli Stati Uniti grazie al fatto che sono con un piede fuori dalla pandemia, stanno inviando in massa aiuti, ma sembrano una goccia in un mare. La curva di contagio è così ripida che nelle prossime settimane i numeri possono solo che continuare a salire. Il limite dei nuovi casi giornalieri dipenderà solo da quanti tamponi riusciranno a fare.

In una situazione non simile, ma comunque drammatica c’è il Brasile. Solo nel mese di aprile hanno registrato 82.000 decessi, il numero più alto di sempre tra tutti i paesi. Il governo di Bolsonaro sta remando praticamente contro alla lotta al contagio. Anche se i numeri dei nuovi casi giornalieri sembrano relativamente bassi, 73.076 venerdì, la situazione è ancora al limite per gli ospedali. Un aspetto positivo rispetto all’India è la spinta del piano vaccinale.

Questi due paesi al momento rappresentano un problema globale. Come il Brasile lo è stato in precedenza, ora l’India risulta essere una fucina per nuove varianti del virus. Già si sta parlando di quella indiana con due mutazioni, ma non è l’unica già individuata nel paese.