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Ph. credit: NASA

Venere, il secondo pianeta del sistema solare e nostro vicino, molto simile alla Terra per certi versi, ma molto più vicino all’inferno dantesco visto le temperature estreme e la pioggia di acido solforico. Sembrerebbe un pianeta morto dal punto di vista biologico eppure la sonda Parker ha registrato delle onde radio passando vicino al suddetto.

La sonda della NASA, pensata per studiare più da vicino il Sole, è passata molto vicina alla superfice di Venere, appena 833 chilometri di distanza. A quella distanza si trova già uno in uno degli strati superiori dell’atmosfera. Questo gli ha permesso di cogliere un segnale radio particolare e inquietante.

Ovviamente non si tratta di un messaggio di origine artificiale, ma è il risultato di un fenomeno molto particolare e affasciante. Il Sole ha i poli come un pianeta qualsiasi e questi si scambiano ogni 11 anni. In concomitanza con questi fenomeno, il campo magnetico si rafforza andando a interferire anche con la ionosfera di Venere.

 

Venere: segnali dalla ionosfera

Non è la prima volta che un sonda capta un segnale del genere. Era successo con la sonda Galileo quando si era avvicinata alle lune del gigante gassoso. Giove. Questo segnale permette di calcolare la densità dello strato dell’atmosfera di Venere ed è stato fatto anche confrontando una misurazione diretta fatta nel 1992. La differenza tra i due risultati è minima.

La ionosfera di Venere si comporta in modo particolare a causa dell’influenza del Sole e il motivo riguarda gli atomi ionizzati. Questi non riescono a muoversi verso il lato notturno del pianeta dando vita a due strati distinti, uno più sottile, quello dal lato notturno, e uno più denso, quello verso il sole. Questi dati potrebbero riaccendere gli interessi nei confronti del pianeta in questione, cosa che sembra essere già successa in Russia.

Ph. credit: NASA