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Foto di Imo Flow da Pixabay

In questo periodo, in cui una combinazione tra una scarsa esposizione alla luce solare dovuta ai vari lockdown e la scoperta che la vitamina D può essere di aiuto nel prevenire forme gravi di Covid-19, si è molto parlato di questo nutriente e di quanto la sua carenza possa essere pericolosa.

 

L’importanza della vitamina D: dalle ossa alla Covid-19

La vitamina D in realtà è un gruppo di pro-ormoni liposolubili costituito da 5 diverse vitamine, le D1, D2, D3, D4 e D5. Le due più importanti forme in cui si può trovare sono la D2 (ergocalciferolo) e la D3 (colecalciferolo). L’ergocalciferolo è di provenienza vegetale, mentre il colecalciferolo è sintetizzato negli animali a partire dal colesterolo.

Questo importante gruppo di pro-ormoni, è fondamentale per la salute del nostro apparato muscolo-scheletrico poiché regola l’assorbimento intestinale di calcio e fosforo, e questo favorisce la formazione e la mineralizzazione delle ossa. Inoltre questo gruppo di pro-ormoni è importante per una una normale contrattilità muscolare, per la salute dei capelli e sembra che svolga un ruolo importante nel nostro sistema immunitario.

Recentemente è stato anche dimostrato che è in grado di proteggere il nostro organismo da malattie respiratorie ed è stata individuata una correlazione tra la carenza di vitamina D e formi gravi di Covid-19. Una delle principali complicazioni che insorge in seguito alla Covid-19 è infatti la sindrome da distress respiratorio acuto, che può essere aggravata dalla carenza di questo pro-ormone. La vitamina D di certo non impedisce che si contragga la malattia, ma sembra prevenire che questa sfoci in forme gravi.

 

La carenza di vitamina D è molto comune

La bassa esposizione alla luce solare dovuta allo smog, al contenuto di melatonina nella pelle, al fatto che passiamo ormai poco tempo al sole e all’aria aperta, e non solo peri lockdown, e una dieta poco equilibrata, sono tutte cause che possono condurre ad una scarsa produzione di vitamina D da parte del nostro organismo.

Secondo recenti studi infatti, la carenza di vitamina D è comune in gran parte della popolazione mondiale. Per questo spesso si consiglia di incrementarne l’assunzione, sia con integratori alimentari che con cibi che la contengono naturalmente o in cui vi è aggiunta.

Tra gli alimenti fortificati, con aggiunta di questo nutriente, in molti Paesi vi sono anche il latte ed il pane. In alcuni Stati il latte fortificato con vitamina D è obbligatorio per legge, mentre in altri è fortemente consigliato.

 

Il latte fortificato arriva anche in Italia

Ora il latte con aggiunta di vitamina D potrebbe arrivare anche in Italia. Parmalat ha infatti deciso di aggiungere questo prodotto alla sua linea di latte tradizionale UHT e microfiltrato. Il latte potrebbe infatti essere l’alimento ideale per combattere la carenza da vitamina D in quanto è un alimento che viene consumato quotidianamente da moltissime persone.

Come afferma Giuliano Gherri, direttore Marketing di Parmalat “questa innovazione è parte della campagna “Facciamo D Più” con cui vogliamo creare ancora più conoscenza attorno a questa preziosa sostanza e lo facciamo portando sulle tavole un’innovazione frutto di un intenso lavoro di ricerca e sviluppo”.

Foto di Imo Flow da Pixabay