Malesia Coronavirus cani
Foto di Nataliya Vaitkevich da Pexels

Numerosi coronavirus negli ultimi 20 anni si sono presentati a noi, portando numerose epidemie. Ricordiamo la SARS e la MERS che si sono presentate a distanza di circa 10 anni uno dall’altra, fino ad arrivare al 2019 con l’arrivo del Covid-19. Questo porta il pensiero degli scienziati a dire che le epidemie vengono a galla ogni 10 anni, rendendole non rare. Nuovi studi hanno scoperto ora un nuovo coronavirus, in Malesia, dove la fonte risultano essere i cani.

Già quando è arrivato il Covid-19 molti scienziati si domandavano se oltre a quest’ultimo ci fossero già virus che facevano ammalare le persone, minacciando di innescare una nuova epidemia. Un ostacolo era senza dubbio lo strumento in grado di riconoscerli. Il test semplice per riconoscere il Covid-19 era molto limitato. Era in grado semplicemente di riconoscere se il Covid era presente nel tratto respiratorio.

 

Scoperto un nuovo coronavirus trasmissibile nei cani

Generalmente questi test si concentrano su virus conosciuti. Cosi uno studente ha realizzato un test più potente, ideale per il Covid-19, ma in grado di riconoscere altri coronavirus ancora sconosciuti. Nel primo lotto di campioni esaminati con questo strumento ci sono prove di un nuovo coronavirus associato a forti polmoniti in pazienti ospedalizzati, soprattutto nei bambini.

Questo virus potrebbe essere l’ottavo coronavirus noto per causare malattie nelle persone. I dati provengono da pazienti di ospedali della Malesia. Erano campioni nasali profondi come quelli fatti per il Covid-19. I pazienti sembrava avessero una semplice polmonite, ma in alcuni sono stati rilevati campioni di un nuovo coronavirus canino. Una cosa davvero sorprendente tanto da far pensare agli scienziati di aver fatto un errore.

Dalle sequenze geniche del virus, si è potuto vedere che il virus aveva probabilmente infettato gatti e maiali a un certo punto. Tuttavia probabilmente è passato direttamente dai cani alle persone. Inoltre è stata trovata una mutazione che però non sono nei cani, ma è una mutazione umana. Ciò aiuta il virus del cane a infettare o persistere all’interno degli esseri umani. E potrebbe essere un passaggio chiave richiesto ai coronavirus per fare il salto nelle persone.

Complessivamente questi dati genetici suggeriscono che gli scienziati si trovano di fronte a un nuovo coronavirus nelle prime fasi, mentre sta ancora cercando di capire come infettare l’uomo. Al momento non ci sono prove di una trasmissione da uomo a uomo. Tuttavia non è noto come questi pazienti siano stati infettati dal virus o se abbiano avuto un contatto diretto con animali infetti. Per fermare una futura pandemia di coronavirus gli scienziati devono fare più test sulle persone e cercare queste strane infezioni nascoste, prima che diventino un problema.

Foto di Nataliya Vaitkevich da Pexels