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Una particolare analisi degli Stati Uniti ha evidenziato un aspetto particolare che finora non era stato messo in luce. Più il piano vaccinale avanza e più la platea della persone che hanno ricevuta almeno una dose di vaccino Covid-19, più la situazione diventa preoccupante per i non vaccinati, soprattutto per quelli già normalmente a rischio.

Secondo un’analisi del Washington Post, il rischio per queste persone è superiore al 69% rispetto agli altri gruppi. Basandosi su questo dato e aggiustandolo sul resto della popolazione, la mortalità negli Stati Uniti è la stessa di due mesi fa nonostante le centinaia di milioni di dosi di vaccini somministrate. Il tasso di ospedalizzazione è uguale a quello di tre mesi. C’è un problema di ricezione da parte di chi non è vaccinato.

 

Covid-19: i non vaccinati

Le persone vaccinate, anche con una sola dose, sono sempre di più e i casi di contagi assoluti diminuiscono giorno per giorno. Questo ha spinto il governo ad allentare le misure di sicurezza e questo ha portato le persone a comportarsi in modo diverso, come se fosse tutto a posto, come a prima della pandemia. Non siamo ancora a questo punto e il virus circola come prima e per certi versi la situazione è peggiore.

Attualmente le nuove varianti hanno preso il posto delle precedenti e come sappiamo sono più contagiose delle altre. Questo permette al virus di viaggiare liberamente tra i non vaccinati in quanto ormai non usano più mascherine e si aggregano in gruppi sempre più ampi. Lo si sta vedendo anche nel Regno Unito dove la variante indiana è una minaccia serie in chi non ha preso almeno una dose di vaccino, ma lo diventa anche per gli altri visto che come è stato detto, c’è bisogno di due dosi per garantire una protezione efficace contro di essa.