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Foto di Jose Antonio Alba da Pixabay

Gli Stati Uniti stanno affrontando un’ondata di caldo mai registrata da oltre 1.200 anni, portando ad uno stato di siccità e preparando il paesaggio ad un’estate e un autunno ad incendi estremi. Salt Lake City ha raggiunto un record di 42C, mentre in Texas e California, gli operatori della rete elettrica chiedono ai residenti di risparmiare energia per evitare blackout e interruzioni.

Gli scienziati stanno studiando da tempo la siccità e le condizioni climatiche, avvertendo da tempo che questo scenario si fosse potuto presentare e in effetti ora si sta verificando. Questo non è di buon auspicio, in termini di ciò che possiamo aspettarci con gli incendi e il peggioramento della siccità. La ragione è direttamente collegata al cambiamento climatico causato dall’uomo.

 

Stati Uniti, caldo torrido e siccità mai visti prima da oltre 1.200 anni

Se guardiamo al passato possiamo senza alcun dubbio affermare che quello che viviamo noi oggi non è del tutto naturale. Ciò è causato certamente dalle attività umane e dalle emissioni di gas serra. Secondo gli esperti tutto questo è inevitabile e hanno dichiarato che avremo meno acqua, maggiori incendi e ondate di calore più estreme. Dobbiamo continuare a spingere per un’azione urgente sui cambiamenti climatici.

Il cambiamento climatico è uno dei principali fattori, se non il fattore dominante, di molti dei cambiamenti che stiamo vedendo. E continuerà a peggiorare a meno che non facciamo qualcosa al riguardo. Per farlo dobbiamo comunque agire su ampia scala per far si che ci siano risultati significativi. Decennio dopo decennio, mentre il mondo si riscalda, è come se il cambiamento climatico si insinuasse e prendesse uno di quei numeri sul dado e lo trasformasse in un altro sei, e poi in un altro sei. E forse anche un sette. Quindi stiamo vedendo che le ondate di caldo stanno arrivando all’inizio dell’anno, sono più lunghe e più forti.

Il clima caldo sta rendendo questi periodi secchi e caldi ancora più secchi e caldi. Dato che siamo in un periodo di siccità, non abbiamo molta umidità nel terreno. E senza quell’umidità, il sole riscalda davvero il terreno e l’aria molto più velocemente. Quindi, in realtà quello che stiamo vedendo è che il terreno sta bruciando come una piastra calda, con noi sopra.

Questi eventi meteorologici estremi aggravanti sono davvero brutti, ma continueranno a verificarsi, qualunque cosa accada. Forse se ne viene fuori qualcosa di buono, è che le persone stanno diventando più consapevoli. E prima il pubblico inizia a prendere coscienza di questo problema, prima, si spera, spingerà per cambiamenti per affrontare la crisi.

Foto di Jose Antonio Alba da Pixabay