Xiaomi Redmi Note 10 Pro

Redmi Note 10 Pro è lo smartphone da acquistare subito se volete il meglio del meglio sotto i 350 euro, un prodotto dall’ottima qualità costruttiva, dalle prestazioni più che adeguate, condite con un comparto fotografico di altissimo livello. Cosa pretendere di più?

Il dispositivo presenta una scocca in vetro incurvato 3D, molto bella alla vista ed ergonomica (non è troppo scivolosa nemmeno con le mani bagnate), peccato solamente che il suo essere lucida trattenga molto le impronte. Il modulo delle camere segue il design degli Xiaomi del 2021, è su tre livelli, può non piacere a tutti in quanto molto particolare, segnaliamo solo il suo essere molto in rilievo, quindi ballerà creando uno spessore non indifferente nel momento in cui lo si poggerà su un piano di lavoro.

Le dimensioni non sono troppo elevate, raggiunge 164 x 76,5 x 8,1 millimetri di spessore, con un peso che si aggira attorno ai 193 grammi. Non è possibile utilizzarlo con una mano, ma è abbastanza sottile per facilitare il trasporto nella tasca dei pantaloni. La connettività è posizionata sul frame in plastica, sul lato destro trovano posto il tasto di accensione/spegnimento e del volume, superiormente il jack da 3,5 millimetri, sul restante lato corto ecco arrivare USB type-C 2.0, quindi senza uscita video, e altoparlante.

 

Hardware e specifiche

Anteriormente è stato posizionato un ampio pannello AMOLED da 6,67 pollici, con risoluzione FullHD+ (1080 x 2400 pixel), 395 ppi e frequenza di aggiornamento al tocco a 240Hz. Uno dei migliori display della fascia di prezzo di posizionamento, con dettagli e nitidezza decisamente superiori alla media. Le cornici sono abbastanza sottili su 3 lati, mentre il foro centrale della camera anteriore è davvero piccolissimo, soli 2,96 millimetri di diametro.

Il supporto a HDR10, 100% della gamma colori DCI-P3 ed i colori a 8 bit, garantiscono un incredibile rispetto delle singole sfumature, ed una ampiezza che difficilmente abbiamo mai visto a 350 euro circa. La frequenza di aggiornamento è a 120Hz, non è adattativa (quindi si potrà scegliere solo tra 60 120Hz), garantendo comunque una buonissima fluidità generale, che impreziosisce l’esperienza complessiva. La luminosità massima è di 700nits con picco a 1200, più che sufficiente per il corretto utilizzo sotto la luce solare diretta.

Il processore è il Qualcomm Snapdragon 732G, con processo produttivo a 8 nanometri, 2,3GHz di frequenza di clock, e GPU Adreno 618. Le configurazioni disponibili sono diverse, si parte da 6GB di RAM LPDDR4x e 64GB di memoria interna UFS2.2, salendo poi a 6/128GB e 8/128GB, in ogni caso la ROM è espandibile tramite microSD. La combinazione delle varie componenti porta una fluidità discreta, apertura delle applicazioni abbastanza rapida, il gaming è leggermente limitato, anche se possibile giocare con qualsiasi applicazione senza troppi problemi.

Lo sblocco del Redmi Note 10 Pro può avvenire in due modi, tramite sensore per le impronte digitali sul tasto di accensione/spegnimento o riconoscimento del viso 2D. In entrambi i casi la velocità è più che buona, in linea con le aspettative, senza lag o handicap da segnalare.

Il carrellino delle SIM integra 3 slot, in questo modo sarà possibile inserire contemporaneamente 2 nano SIM e l’espansione di memoria tramite microSD. Presenta certificazione IP53, mentre la connettività è rappresentata da 4G+, WiFi 802.11 ac dual band (2.4 e 5GHz), bluetooth 5.1, chip NFC e GPS con GLONASS.

L’audio sul Redmi Note 10 Pro è stereo, sono stati integrati due speaker fisici sui rispettivi lati corti (non viene quindi utilizzata la capsula auricolare), con certificazione Hi-Res. La qualità complessiva è molto buona, il volume abbastanza elevato, in grado di soddisfare le esigenze di un ambiente di 10/15 metri quadrati, con dettaglio e nitidezza in linea per la fascia di prezzo di posizionamento.

 

Fotocamera, sistema operativo e batteria

Il comparto fotografico è composto da 4 sensori posteriori, suddivisi in un principale da 108 megapixel con apertura F1.9, un ultra-grandangolare da 8 megapixel con apertura F2.2 e 118° di angolo di visuale, un tele-macro da 5 megapixel e apertura F2.4, per finire con un sensore di profondità da 2 megapixel e apertura F2.4. Quest’ultimi due sono, come al solito, abbastanza inutili.

Le immagini in condizioni di forte luminosità sono apparse nitide e dettagliate, il bilanciamento del bianco ha funzionato correttamente, la saturazione è sempre al limite, anche se in alcune occasioni tende ad essere fin troppa. La gestione delle forti luci è stata perfetta, complessivamente la resa è superiore alla fascia di prezzo dei 350 euro, per nitidezza e dettaglio.

Il sensore grandangolare è discreto, non stravolge completamente le immagini, mantenendo un buon dettaglio, la nitidezza ed il rispetto della gamma dinamica. Le macro sono eccellenti anche senza utilizzare il sensore dedicato.

In condizioni di scarsa luminosità la qualità è più che buona, resta il rischio di effettuare scatti mossi, la saturazione è in linea con la scena (non è eccessiva come nella condizione precedente), il rumore digitale si vede molto presto, mentre nitidezza e dettaglio sono pressoché discreti.

E’ presente la modalità notturna, di base lo scatto è abbastanza buio con un dettaglio sufficiente, rumore digitale visibile e colori che tendono al bianco caldo; attivandola si ottiene molta più luce, dettagli e nitidezza generale, ma senza stravolgere la resa finale.

video sono realizzati al massimo in 4K 30fps, la resa è in linea con tutto quanto abbiamo appena scritto. L’autofocus è ottimo, non presenta difetti degni di nota, anche con scarsa luminosità non è troppo nervoso, né scatta continuamente. La stabilizzazione è di bassa qualità, è completamente digitale e rende la vita difficile all’utente che vuole registrare un video camminando, sebbene sia presente anche una modalità ultra-stabilizzata. L’azienda avrebbe potuto fare sicuramente di meglio, in quanto la resa è al di sotto delle aspettative, i filmati sono troppo tremolanti.

Anteriormente è stato posizionato un sensore da 16 megapixel con apertura F2.4, le immagini sono sufficienti, i colori sono poco intensi, il dettaglio e la nitidezza raggiungono la fascia di prezzo di posizionamento. L’effetto bokeh è ottimo, con un discreto scontornamento del soggetto, la gestione delle forti luci è eccellente.

Il sistema operativo è Android 11, con personalizzazione grafica MIUI 12.5 e patch di sistema aggiornate al 1 maggio 2021. Una delle migliori interfacce al mondo, sopratutto in termini di possibilità di personalizzazione per l’utente finale, le numerose pubblicità sono state in parte rimosse, è quasi esente da lag o problematiche di alcun tipo. Le funzioni più interessanti riguardano always on display (ma solo per 10 secondi), giochi di luce alla ricezione delle notifiche, doppi account e applicazioni in finestra, senza dimenticarsi del game turbo e dei temi.

La batteria è un componente da 5020mAh, senza ricarica wireless o inversa, ma con ricarica rapida a 33 watt (guadagna il 59% in 33 minuti, incluso in confezione l’alimentatore adeguato). Il Redmi Note 10 Pro è a tutti gli effetti un battery phone, infatti potrà essere utilizzato anche per 2/3 giorni consecutivi, con refresh rate a 120Hz, senza dover passare direttamente da una presa a muro.

 

Redmi Note 10 Pro: conclusioni

In conclusione il Redmi Note 10 Pro è il miglior smartphone del momento sotto i 350 euro, un prodotto da acquistare subito se volete il meglio in termini di display, di autonomia e di comparto fotografico; il processore se la cava senza eccellere, gli handicap sono rappresentati dalla stabilizzazione, dall’assenza del 5G e dal modulo delle camere troppo in rilievo.

Di seguito potete visualizzare la nostra videorecensione e leggere i punteggi riassuntivi.

 

Redmi Note 10 Pro

299 euro
8

Design e Ergonomia

8.0/10

Display

8.5/10

Processore

7.0/10

Foto e video

7.5/10

Batteria

9.0/10

Pros

  • Display di un altro livello
  • Resa fotografica eccellente, grazie ai 108MP
  • Autonomia superiore alla media
  • Prezzo ridotto

Cons

  • Stabilizzazione da rivedere
  • Manca il 5G
  • Il modulo delle fotocamere è troppo in rilievo