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La plastica è ormai una dominante costante della nostra vita, la utilizziamo per tutto e si trova ovunque. Ormai è diffusa davvero su tutto il pianeta, persino nei nostri mari e oceani come rifiuto inquinante. Ma qual è la tipologia che maggiormente inquina le nostre acque? Secondo un nuovo studio sembra proprio che il primato spetti alle plastiche monouso.

 

La plastica monouso è la più presente nei nostri oceani

Questa nuova ricerca è stata possibile grazie ai finanziamenti del gruppo bancario spagnolo BBVA e del Ministero della Scienza spagnolo ed i risultati sono stati pubblicati in un articolo su Nature Sustainability.

Per condurre lo studio, il team di ricercatori ha analizzato la situazione di mari ed oceani in merito all’inquinamento da plastica. I ricercatori non sono affatto rimasti sorpresi nello scoprire che oltre la metà di tutti i rifiuti plastici gettati dall’intera umanità è composto da bottiglie, imballaggi monouso e contenitori per il cibo, sacchetti di plastica e bottiglie.

Carmen Morales-Caselles, a capo della ricerca, ha infatti dichiarato che “non ci ha stupito più di tanto” scoprire che solo pochi tipi di oggetti di plastica compongono da soli l’80% di tutta la spazzatura del pianeta. Per quanto sia scioccante, non è sorprendente. “Ciò che ci ha lasciato di stucco è stato vedere che la maggior parte dei rifiuti in plastica derivano da cibo da asporto, come bottiglie di plastica, posate e involucri di cibo”, continua Morales-Caselles.

Nell’analisi dell’inquinamento da plastica nelle acqua marine, sono stati tenuti in considerazione solo parti di plastica con dimensioni maggiori di 3 cm e per cui fosse possibile riconoscere il tipo di plastica. Questo ovviamente esclude le microplastiche che rappresentano comunque un enorme problema ambientale.

 

La costa è il luogo dove si trovano più rifiuti

La costa è il luogo dove è stata rilevata la maggiore concentrazione di spazzatura. Qui infatti, oltre ai rifiuti gettati direttamente sulla spiaggia, si accumulano anche quelli trasportati dal moto ondoso e dalle correnti marine. In mare aperto invece, la maggior parte dei rifiuti è rappresentata da reti e materiali da pesca, dove rappresentano circa la metà dei rifiuti totali.

Questo studio evidenzia come l’essere umano non sia in grado di gestire l’utilizzo e lo smaltimento della plastica e che dobbiamo seriamente impegnarci per cercare di utilizzarla solo quando strettamente necessario e per smaltirla nel modo corretto, cercando di riciclare sempre quando possibile.

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