Covid-19 origini virus
Foto di pasja1000 da Pixabay

Nel bel mezzo di una pandemia che ha causato oltre 4 milioni di vittime in tutto il mondo, la ricerca scientifica sulle sue effettive origini è diventata alquanto tossica essa stessa. Oramai questa infezione è onnipresente da ormai 18 mesi, ma l’avvio della ricerca è iniziata solamente nel 2020 da un team di ricercatori dell’OMS. Cercare le origini non è stato alquanto facile tanto da portare ad alcune faide politiche con la Cina, dove tutto sembra iniziato.

Alcuni ricercatori che hanno indagato su queste origini sono stati accusati di complotto e cospirazione senza alcuna prova. Ora 21 ricercatori hanno deciso di fare chiarezza su tutto ciò, pubblicando il riassunto di tutte le prove esistenti fin dall’inizio di questa storia. L’obiettivo della ricerca è quello di capire come abbia fatto il virus a passare all’uomo.

 

Covid-19, gli scienziati indagano sulle origini del virus

Sappiamo che un antenato del Covid-19 era esistente da qualche anno nei pipistrelli, circolando innocuamente. Tuttavia è essenziale capire come e quando questo virus si sia fatto strada per la prima volta nell’uomo, per prevenire un possibile focolaio futuro. Non esiste alcuna prova effettiva per dimostrare in modo effettivo di come tutto sia iniziato. Questo potrebbe non essere mai saputo, ma gli scienziati che hanno scritto questo ultimo rapporto vogliono chiarire le prove disponibili e cosa significano.

Hanno pubblicato un pre-print, ancora non rivisto e modificato da altri esperti. E la sua conclusione chiave è che le proprietà biologiche di questo virus corrispondono strettamente ai virus che sono stati trovati in natura, nei pipistrelli. Il Covid-19 assomiglia molto al sorgere della prima Sars, nel 2003. In quel caso il virus era stato isolato in un animale ben commercializzato, zibetto delle palme. Nel 2017 i ricercatori hanno scoperto l’antenato del Covid-19 nei pipistrelli a ferro di cavallo, in Cina.

L’unica differenza è che questa volta non hanno trovato la specie intermedia. Tuttavia il legame con il virus dei pipistrelli e la forte associazione con i mercati che vendono animali vivi ci sono entrambi. Nei 18 mesi fino all’inizio della pandemia, uno studio ha mostrato che quasi 50.000 animali, di 38 specie diverse, sono stati venduti nei mercati di Wuhan. Il team dell’OMS che ha visitato Wuhan ha tratto conclusioni simili. Il laboratorio sotto esame è il Wuhan Institute of Virology, che studia i coronavirus nei pipistrelli da oltre un decennio.

I ricercatori tra di loro sono nettamente in contrasto tra di loro come linea di pensiero; molti pensano che probabilmente il virus sia stato modificato e sia uscito per errore dal laboratorio. Altri affermano che sia del tutto una cosa naturale tra animale e uomo. Non ci sono state nuove prove scientifiche che indichino una perdita di laboratorio. E significativamente, quasi tutti gli scienziati concordano sul fatto che una solida ricerca di prove delle origini di Sars-Cov-2 sia l’unico modo positivo per andare avanti.

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