Realme GT Master Edition

Realme GT Master Edition arriva oggi, 6 settembre 2021, sul mercato italiano, in vendita ad un prezzo ancora più interessante, sebbene l’azienda non abbia voluto lesinare sulle specifiche tecniche, proponendo un prodotto ricco di specifiche interessanti.

Esteticamente il dispositivo è veramente unico, la nostra variante presenta una scocca posteriore che richiama una “valigia“, realizzata interamente in plastica e disegnata da Naoto Fukasawa, è molto resistente al tatto, bellissima alla vista e difficilmente sporcabile. Il modulo delle camere non è troppo in rilievo, l’ergonomia è ottima, non risulta essere troppo scivoloso. Le dimensioni sono complessivamente accettabili, raggiungono 159,2 x 73,5 x 8,7 millimetri di spessore, con un peso di 178 grammi.

Sui bordi troviamo tutta la connettività, sul lato sinistro arrivano i tasti del volume ed il carrellino delle SIM, sul destro l’accensione/spegnimento, mentre inferiormente una USB type-C 2.0 (senza uscita video), il jack da 3,5 millimetri e l’altoparlante fisico. Il frame è interamente realizzato in plastica lucida.

 

Hardware e specifiche

Il display è esattamente lo stesso del Realme GT, infatti è un pannello da 6,43 pollici di diagonale, con risoluzione FullHD+ (1080 x 2400 pixel), Super AMOLED con compatibilità al 100% con lo spazio colore DCI-P3. I dettagli sono ottimi per la fascia di prezzo di posizionamento, la nitidezza è superiore alla media, mentre i colori sono in linea con le aspettative. La marcia in più è garantita dal touch sampling a 360Hz, il supporto all’always on display, ma sopratutto al refresh rate fino a 120Hz (anche automatico).

Il processore è il Qualcomm Snapdragon 778G, un octa-core con frequenza di clock a 2,4GHz, accoppiato con la GPU Adreno 642L. Le configurazioni disponibili sono diverse, parliamo ad ogni modo di 6/8GB di RAM e di 128/256GB di memoria interna UFS 3.1 (purtroppo non espandibile). Le prestazioni sono di un gradino inferiori, ma resta comunque un buon smartphone con il quale giocare anche con titoli abbastanza pesanti; non abbiamo notato lag o rallentamenti nell’utilizzo quotidiano, i tempi di attesa per l’avvio delle applicazioni sono quasi nulli.

Lo sblocco del Realme GT Master Edition può avvenire in due modi, sfruttando il sensore per le impronte digitali sotto il display (un po’ troppo in basso rispetto al solito) e tramite il riconoscimento del viso 2D. In entrambi i casi la velocità di sblocco è ottima, senza defezioni o rallentamenti, in linea con i dispositivi del brand.

Il carrellino delle SIM ha 2 slot, che purtroppo possono ospitare solamente due nano SIM, non è possibile espandere la memoria interna. Il dispositivo non presenta certificazioni di impermeabilità, mentre la connettività è rappresentata dal 5G, WiFi 6 dual band, bluetooth 5.2, chip NFC e jack audio da 3,5 millimetri.

L’audio è mono, garantito solo dall’altoparlante fisico posizionato nella parte inferiore; la qualità è complessivamente ottima, raggiunge un buon volume, un ottimo dettaglio ed una nitidezza quasi di livello superiore. Peccato solamente sia mono.

 

Fotocamera, sistema operativo e batteria

Il comparto fotografico è composto da 3 sensori differenti, suddivisi in un principale da 64 megapixel con apertura F1.8, un grandangolare da 8 megapixel con apertura F2.3, ed una macro da 2 megapixel con apertura F2.4 (praticamente inutile nell’utilizzo quotidiano).

In condizioni di forte luminosità le immagini sono ottime, presentano un buon dettaglio (anche sui bordi del fotogramma) ed una nitidezza di fascia più alta, la gamma dinamica non è troppo limitata, il contrasto e la saturazione non sono eccessivi. Il dispositivo garantisce una buona resa anche per gli utenti particolarmente esigenti, il sensore grandangolare è di qualità nettamente inferiore, e purtroppo si nota una grande differenza negli scatti.

Riducendo la luminosità, le immagini rischiano di essere mosse (attenzione alle situazioni di micro-mosso), il dettaglio e la nitidezza vengono a mancare molto facilmente, segnando una differenza importante rispetto alla condizione precedente. Il rumore digitale si vede praticamente subito, la gamma dinamica è ampia, mentre il contrasto e la saturazione sono in linea con le aspettative.

La modalità notturna è molto buona, anche se non dovete aspettarvi risultati strabilianti; di base gli scatti sono abbastanza bui e poco definiti, attivandola si ottiene un risultato ottimo, sopratutto in termini di luminosità generale e di dettaglio.

video vengono realizzati al massimo in 4K 30fps, presentano dettagli e nitidezza perfettamente in linea con quanto appena raccontato. La messa a fuoco ha funzionato bene in ogni condizione di luce, non è mai risultata troppo nervosa o scattosa, anche in situazioni quasi estreme. La stabilizzazione è come al solito su 3 livelli, con due modalità ultra-stabilizzate, le quali sono da utilizzare proprio raramente (in quanto viene fortemente ridotta la qualità); di base infatti si può ottenere un video decisamente stabile, anche riprendendo camminando e con mano non troppo ferma.

Anteriormente è stato posizionato un sensore da 32 megapixel, con apertura F2.5, il quale porta a scatti più che discreti, la gamma dinamica è più ridotta, il dettaglio e la nitidezza rispecchiano perfettamente le attese. La modalità ritratto è a tratti addirittura sorprendente, per la sua capacità di scontornare perfettamente il soggetto inquadrato.

Il sistema operativo è rappresentato da Android 11, con personalizzazione grafica Realme UI 2.0, e patch aggiornate a Agosto 2021. Le differenze rispetto alla Color OS di Oppo sono davvero pochissime, è un’interfaccia molto fluida e ben fatta, senza lag degni di nota. Le funzioni più interessanti restano all’incirca sempre le stesse, i giochi di luce alla ricezione delle notifiche/chiamate, ricarica e similari, l’accesso a Google Assistant tramite il tasto di accensione/spegnimento, la barra laterale, le gestures, la sfera assistiva, il tema scuro automatico, lo Spazio Gioco, la possibilità di aggiungere RAM virtuale incrementando la potenza e molto altro ancora.

La batteria è un componente da 4300mAh, senza ricarica wireless o inversa, ma con supporto alla ricarica rapida a 65 watt, in grado di caricare il dispositivo del 100% in soli 40 minuti. L’autonomia è perfettamente nella media, considerato un nostro standard di 3 ore e 30 minuti/4 ore di display attivo, con il Realme GT Master Edition siamo riusciti a raggiungere 3 ore 51 minuti con il 2% di carica, o 3 ore 31 minuti sempre con la stessa percentuale residua.

 

Realme GT Master Edition: conclusioni

In conclusione il Realme GT Master Edition è indubbiamente uno smartphone molto interessante, a partire dal prezzo di vendita, 349 euro per la variante 6/128GB sono pochissimi (salgono a 399 euro per la 8/256GB), per la qualità generalmente offerta. Le differenze rispetto al fratello maggiore sono minime, lo consigliamo agli utenti che non puntano troppo alla scheda tecnica, e sono alla ricerca di uno smartphone con un occhio ad un design unico, e dalle buone prestazioni (anche fotografiche).

Realme GT Master Edition

299 euro
7.8

Design e ergonomia

8.5/10

Display

8.5/10

Processore

7.0/10

Foto e video

7.5/10

Batteria

7.5/10

Pros

  • Design unico nel proprio genere
  • Display di ottima qualità
  • Prestazioni di buon livello
  • Fotocamere più che discrete

Cons

  • Memoria non espandibile
  • Non è impermeabile
  • Audio solamente mono